Elezioni, Salvini scalda motori per Roma e Lazio: la Lega pronta

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Roma, 18 giu. (askanews) - "La Lega pronta, la squadra in parte gi fatta, in parte gi qui dentro". Ha le idee chiare Matteo Salvini che oggi stato protagonista alla Pisana nella sede del Consiglio regionale del Lazio di una conferenza stampa per presentare l'iniziativa, "La Lega d voce ai territori".

L'incontro ha chiamato a raccolta gli esponenti del Carroccio che contano nella regione e insieme al leader della Lega ci sono, tra gli altri, i parlamentari Claudio Durigon e Francesco Zicchieri e i consiglieri regionali dal capogruppo Orlando Angelo Tripodi a Laura Corrotti, Laura Cartaginese, Pasquale Ciacciarelli e Daniele Giannini. Tutti insieme per fare il punto su quanto accade sul territorio in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, primo fra tutti le elezioni per la poltrona del Campidoglio.

"Oggi sono in Consiglio regionale per lanciare alla grande l'azione amministrativa, positiva, sia nel Comune di Roma che in Regione Lazio", ha spiegato Salvini che non ha risparmiato critiche a nessuno, da Virginia Raggi a Nicola Zingaretti, per il leader del Carroccio incapaci di amministrare Roma e la Regione su temi come i rifiuti, gli ospedali, le infrastrutture, le case popolari "problemi che non sono stati risolti n dal sindaco Raggi n dal presidente della Regione Zingaretti. Sono convinto che l'anno prossimo la Lega sar protagonista della riscossa, della ricostruzione e della resurrezione sia di Roma che dell'intera Regione Lazio" ha detto spiegando ai cronisti che "alla Raggi potremmo dare il mantello di Wonder Woman e migliaia di miliardi ma se non sei capace non sei capace" e che a "Roma serve una squadra speciale, persone oneste, concrete e competenti, non una sola persona speciale o sindaco speciale. Serve un gruppo di almeno 50 persone che, per, ripartano ordinaria amministrazione, pulizia, decoro e manutenzione".

Per Salvini per governare la Capitale non occorrono "cose straordinarie, ma serve amore, efficacia e competenza manageriale". Va poi "ridisegnato l'intero tessuto cittadino. Io, ad esempio, da autonomista ritengo che il Comune di Ostia debba essere un Comune a s stante, perch lontano dalla mente del Campidoglio e degli amministratori e quindi avrebbe dignit, popolazione e necessit per essere un Comune autonomo" ma per la citt serve visione e "un progetto Roma 2050". Quanto al futuro sindaco di Roma, dopo aver spiegato che non ha ancora sentito in proposito gli altri attori del centrodestra ha chiarito che "non detto che debba avere la tessera di partito in tasca. Potrebbe essere anche un manager".