Elezioni: Siri (Lega), 'patrimoniale è antisociale, no mance a giovani'

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Roma, 31 lug. (Adnkronos) – “Giovani diciottenni? Letta parli con le giovani partite Iva che grazie alla Flat Tax hanno un lavoro e non chiedono elemosine. Di quali milionari e miliardari italiani parla di preciso Enrico Letta? L’Italia purtroppo, grazie anche a chi a sinistra continua a voler punire i ricchi a tutti i costi, è diventato un Paese sempre più povero. Sono solo 3 mila gli italiani che hanno redditi superiori al milione di euro e sono nel 99% dei casi soggetti i cui proventi sono originati dal loro lavoro e non da rendite di posizione. Punire il lavoro, punire chi si da da fare, vuole crescere, vuole investire e ottenere soddisfazione economica è un comportamento anti sociale". Così il senatore della Lega Armando Siri.

"Il ceto medio è stato quasi annientato e chi ha avuto la possibilità ha delocalizzato o trasferito i propri interessi all’estero. Non è spaventando e punendo chi ha di più che si ottiene l’equità sociale, ma semmai facendo in modo che chi può lavorare si cerchi davvero un lavoro, chi può assumere non sia vessato da tasse e contributi esorbitanti e che i redditi che dovevano garantire sostegno a chi cerca un lavoro non siano invece la garanzia per non trovarlo. I diciottenni che cercano lavoro non lo trovano grazie alla tassa di successione, ma grazie a una formazione adeguata, al potenziamento delle Scuole Professionali ed estendendo l’età anagrafica del contratto di apprendistato fino a 35 anni prevedendo la formazione solo on the job".

"Non è certo con quattro spiccioli della successione dei 3 mila milionari che risolviamo il problema dell’inserimento al lavoro dei diciottenni. Destiniamo parte dei 10 miliardi del reddito di cittadinanza alle imprese e facciamo sì che chi davvero cerca un lavoro lo possa trovare. In questo modo avremo la certezza che questi soldi saranno ben spesi. Il Paese cresce se si abbassano le imposte a chi lavora, per questo per noi la Flat Tax al 15% rappresenta un pilastro fondamentale per sostenere sviluppo e occupazione. Un provvedimento che ha già dato ristoro e sostegno a un milione e ottocentomila famiglie. Letta vada a parlare con i giovani che oggi grazie a questo provvedimento si sono aperti una partita Iva e hanno scelto di mettersi in gioco per partecipare alla crescita economica, sociale e spirituale proprio come previsto dalla nostra Costituzione. Giovani che hanno bisogno di meno tasse e meno vincoli non di elemosine e mance di fine stagione”, conclude.

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