Elezioni Spagna: Vox terza forza politica dopo Pp e Psoe

Elezioni Spagna Vox

Le elezioni spagnole hanno sancito l’ascesa della destra anche in Spagna. Il partito conservatore Vox, capeggiato da Santiago Abascal, avrebbe infatti ottenuto circa il 15 per cento dei consensi elettorali, attestandosi così come terza forza politica della Spagna. Davanti a Vox solo le due classiche forze politiche del panorama spagnolo, il Partito popolare (Pp), con il 20,8 per cento dei voti, e il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) con il 28,1 per cento delle preferenze.

Elezioni Spagna: l’ascesa di Vox

“Solo undici mesi fa, quindi non molto tempo, non avevamo rappresentanti in nessuna istituzione. Avevamo solo quattro o cinque consiglieri, sperduti in piccoli paesi. Oggi siamo la terza forza politica della Spagna e abbiamo 52 parlamentari”, ha dichiarato Abascal, commentando la vittoria davanti ai suoi elettori riuniti nella sede del partito a Madrid. “Oggi si consolida una alternativa patriottica e sociale che chiede l’unità della Spagna”, ha concluso il leader di Vox. Questo nonostante Santiago Abascal sia originario dei Paesi Baschi, storica regione della Spagna impegnata in una lunga e sanguinosa lotta per l’indipendenza.

Molti cavalli di battaglia usati da Vox per questa campagna elettorale sono gli stessi che hanno caratterizzato quelle di altri movimenti sovranisti e populisti in Europa, compreso quelli della Lega di Matteo Salvini in Italia. Salvini è stato infatti tra i primi leader politici a complimentarsi con Abascal per il risultato elettorale ottenuto.

Le elezioni del 10 novembre 2019 sono importanti anche per un altro risultato, quello del Psoe guidato dal primo ministro uscente Pedro Sanchez. Il Psoe infatti, nonostante si sia confermato come prima forza politica in campo, non è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta. Risultato che non riuscirebbe a raggiungere neanche unendosi in coalizione con le altre forze della sinistra spagnola.