Elezioni tedesche: i duellanti Scholz e Laschet e in mezzo la verde Baerbock

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A pochi giorni dalle elezioni tedesche in cui Angela Merkel va fuori scena, nel secondo duello televisivo si conferma l'inadeguatezza del candidato premier e sostituto della Merkel, Armin Laschet. Lo scontro mediatico, passato sulle grandi reti televisive tedesche, conferma il forte svantaggio del leader della Cdu davanti al più convincente vice-cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz.

Le difficoltà di Laschet, il dibattito sull'ecologia

"Ecco perché deve essere chiaro per tutti - argomenta Laschet - quando c'è la possibilità, anche quando sei arrivato secondo come partito, costruirai una coalizione con il partito della sinistra".

Il cambiamento climatico è stato fra gli argomenti di prima grandezza del dibattito. Scholz e Laschet si sono accusati l'un l'altro di aver ritardato la transizione con la mancanza di investimenti in energia pulita negli anni in cui sono stati al governo. "La verità è che CDU/CSU hanno detto che non c'è bisogno di più energia. È una politica che si pagherà in posti di lavoro. Dobbiamo rendercene conto. Voglio aumentare il tasso di energia alternativa e mettere in campo proposte avanzate che il vostro partito ha respinto" ribatte Scholz.

Fra i duellanti la candidata dei verdi

La candidata verde Annalena Baerbock ha accusato entrambi i contendenti di non saper trovare le soluzioni di cui ha bisogno la Germania e ha chiesto che i combustibili fossili siano eliminati entro il 2030. "Il mio suggerimento è di investire 50 miliardi di euro l'anno, ad esempio, in infrastrutture (espansione ferroviaria, turbine eoliche e pannelli solari). Se non lo facciamo, la trasformazione diventerà molto costosa e non ce la faremo a pagarla": sostiene Baerbock.

Il vantaggio dell'SPD

Con l' SPD al 26% dei consensi Laschet ha poco tempo per rimontare tuttavia Scholz potrebbero trovarsi davanti a un terreno minato per la costituzione rapida di un governo.Una situazione ibrida, insomma, quella derivante da una costellazione in cui i principali partiti potrebbero arrivare al traguardo con risultati tutto sommato molto ravvicinati, facendo presagire negoziati complicatissimi per il futuro governo tedesco.

Ed ecco che i pronostici si fanno avventurosi: soprattutto dopo che il leader dei liberali, Christian Lindner, ad un dibattito pubblico, ha evocato la possibilità che questo sarà l'ultimo governo che potrà cambiare le cose.

Uno scenario politico mutante

Mentre ci si avvicina all'appuntamento con le urne, con i sondaggi che promettono terremoti politici che mesi fa sarebbero stati difficili da immaginare, gli scenari post elettorali si moltiplicano: resterebbe prefigurabile una coalizione “Giamaica”, cioè la composizione fra Cdu/Csu, Verdi e liberali al posto dei socialdemocratici, oggi incoronati da tutti i sondaggi. C'è chi prevede che il prossimo cancelliere potrebbe essere Markus Soeder, il governatore bavarese e leader dei cristiano-sociali, che potrebbe ambire al posto di uno sconfittto Armin Laschet.

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