Elezioni Umbria, Tesei: "Voto specchio del Paese"

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"E una bellissima giornata. L'Umbria e una regione italiana e io credo sia uno specchio per dire ciò che vogliono gli italiani". Così la neo governatrice dell'Umbria Donatella Tesei, arrivando al Park Hotel di Perugia per la conferenza stampa con Matteo Salvini. Tesei ha parlato di "un risultato straordinario, al di là delle aspettative" e ha spiegato che "ora aspettiamo la proclamazione poi iniziamo con la riorganizzazione della macchina".  

"Sarà una giunta come si deve per lavorare per la regione. Oggi non è più tempo di chiacchiere ci rimbocchiamo le maniche", ha continuato, spiegando che aprirà una "interlocuzione con il governo. Gli impegni presi dalle istituzioni si rispettano e ricorderemo al governo gli impegni presi, altrimenti si perde in credibilità". "Gli umbri hanno percepito che il cambiamento non era più rinviabile, noi siamo pronti a portare avanti questo cambiamento", ha sottolineato. "Dedico questa vittoria all'Umbria - ha aggiunto- che ha saputo dimostrare di avere dignità". 

Commentando l'esito del voto, Salvini ha affermato che è "una splendida giornata, è un lunedì eccezionale. Abbiamo dormito poco ma dopo 50 anni ne valeva la pena... c'è un'aria di festa che ci dà una enorme gioia. Vincere con 20 punti di distacco" era "un obiettivo che mai ci saremmo aspettati. E' un voto che ha anche una valenza nazionale". "Tornerò in Umbria presto. Conto di venire a stringere la mano alla nuova giunta", ha aggiunto, spiegando che andrà anche ad Assisi. "Ci andrò, ma mi infastidiva andarci in pellegrinaggio elettorale come altri. Andrò a trovare anche i frati la cui preghiera evidentemente....", ha detto sorridendo riferendosi al risultato uscito dalle urne. 

Riguardo ai rapporti di forza nel centrodestra e i risultati dei diversi partiti della sua coalizione alle regionali, Salvini ha spiegato che "è una vittoria di tutti, è la squadra che vince". E sull'ipotesi di un ritorno all'alleanza con il M5s ribatte: "Non ho nessun rimpianto dei Cdm con Di Maio, Toninelli e Bonfede per non decidere un fico secco. Indietro non si torna, la strada è tracciata. Abbiam fatto cadere un governo perché bloccavano tutto e ora che facciamo, torniamo indietro? Non c'è nessun accordo possibile né con Renzi, né con Di Maio, né con Conte, né con Zingaretti". 

Salvini non risparmia neanche Zingaretti: "In questi mesi ne ho sentite di tutte. Zingaretti che viene qui a darmi dell'ubriacone non penso faccia un bel servizio". "Avendo io la medaglia dell'Avis - ha osservato - chi dona il sangue sa che certe cose non può permettersele". "Magari il dato dell'Umbria li porterà a passare un po' meno tempo a insultare Salvini e un po' più tempo a pensare all'Italia", ha proseguito il leader della Lega che infine ha ribadito: "Se cade questo governo la via maestra è il voto. Auguro un buon lavoro a Di Maio, Conte, Renzi e Zingaretti..."