Elezioni Usa, " funzionario poste ritratta denunce irregolarità"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

Avrebbe ritrattato il funzionario delle poste della Pennsylvania le cui dichiarazioni erano considerate dai Repubblicani potenziali prove di ampie irregolarità compiute nella gestione delle operazioni di voto durante le presidenziali americane. Ad affermarlo è il Washington Post, che cita tre funzionari a conoscenza del caso. La ritrattazione - precisa - è stata fatta agli inquirenti intervenuti per conto del Servizio delle Poste. Ma in nottata l'uomo ha postato un video su Youtube negando di essere tornato sulle proprie affermazioni.

Richard Hopkins aveva sostenuto che un dirigente del servizio a Erie, in Pennsylvania, aveva chiesto ai dipendenti di retrodatare le schede arrivate per posta dopo l'Election Day. La sua denuncia era stata citata dal senatore Lindsey Graham, in una lettera fatta pervenire al Dipartimento di Giustizia in cui si chiedeva l'apertura di un'inchiesta federale.

L'Attorney General William Barr successivamente aveva autorizzato i procuratori federali ad avviare inchieste su potenziali attendibili irregolarità e frodi prima ancora che i risultati finali fossero stati certificati, capovolgendo una pratica seguita da molto tempo dal suo Dipartimento.

Ma lunedì il 32enne Hopkins avrebbe ammesso parlando con gli inquirenti dell'Ufficio dell'Ispettore generale del Servizio Postale che le sue illazioni non erano vere ed avrebbe sottoscritto una dichiarazione di ritrattazione. Hopkins - precisa il quotidiano americano che ne dà notizia - non ha risposto alle molteplici richieste di interviste e precisazioni avanzate dal Washington Post, ma poi ha postato un video su Youtube ieri notte negando di aver ritrattato. "Sono qui per dire che non sono tornato indietro su quanto affermato. Non è accaduto".