**Elezioni: Zan, 'delirio Meloni su diritti, per lei comunità Lgbt+ come ebrei in fascismo'**

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Roma, 5 set. (Adnkronos) – "Giorgia Meloni e la destra sono in difficoltà sui diritti perchè i giovani sono tutti dalla nostra parte e siccome è in difficoltà, l'unico modo che trova per difendersi è diffondere fake e fare una gerarchia dei diritti utilizzando la comunità Lgbt+ – anzi la lobby come ha detto al comizio di Vox- come bersaglio, come il fascismo usava la comunità ebraica". Alessandro Zan del Pd commenta così, parlando con l'Adnkronos, le parole di oggi di Giorgia Meloni in una lettera al Corriere della Sera.

Per Meloni il ddl Zan è 'appiattimento della differenza sessuale, nuovo modello patriarcale che le fa scomparire e distrugge il materno'. Si riconosce in questa definizione del ddl a sua prima firma? "Ma veramente siamo all'assurdo, al delirio. Il ddl Zan discriminerebbe le donne? Semmai ha inserito il contrasto all'odio misogino, odio che soprattutto si manifesta in rete contro donne che hanno visibilità come politiche e giornaliste. Il tutto recependo una direttiva europea del 2012 che in Italia non è stata ancora recepita".

"Meloni vuole apparire moderata perchè per la stampa internazionale è l'erede della cultura postfascista, con la fiamma nel simbolo… Lei è difficoltà su questo. E allora il tentativo è quello di contrapporre i diritti delle donne a quelli della comunità Lgbt+. Il metodo Meloni, ormai fanatica della destra sovranista: dividere, fare gerarchie e diffondere fake news". Quanto al confronto sul palco a Cagliari con un attivista Lgbt, per Zan il giudizio è senza appello: "Rivoltante. Dire 'hai già le unioni civili' è come dire 'sei un cittadino di serie B, accontentati di questo istituto di serie B'. Non puoi chiedere i matrimoni egualitari o le adozioni. Le parole di Meloni esprimono tutto il suo disprezzo".