Elezioni: Zanda, 'per Renzi e Calenda nemico Pd e non destra, non sono uomini di Stato'

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Roma, 6 set. (Adnkronos) – “Ho deciso di non ricandidarmi e non ho quindi nessun personale interesse politico da difendere. Mi sto solo chiedendo se esistano ancora in Italia un minimo di deontologia politica e un minimo di memoria. Con che faccia Calenda e Renzi possono continuare a passare le loro giornate cercando di screditare, senza alcun ritegno, il Pd e il suo segretario?". Così Luigi Zanda, senatore Pd.

"Calenda, eletto in Europa dal Pd, solo poche settimane fa ha firmato, con tanto di suo bacio finale, un accordo poi rinnegato con il Pd di Letta. Renzi addirittura del Pd è stato il segretario che ha guidato sino ad un mortificante 18%. Tutto questo non conta più nulla, non c’è più memoria. Il nemico di Calenda e Renzi non è il trio Meloni, Salvini, Berlusconi, verso il quale anzi ogni tanto strizzano l’occhio, ma esclusivamente il Pd. Questa politica non è per l’Italia, è il tentativo di arraffare qualche voto per gli interessi personali di due dirigenti politici più ambiziosi che uomini di Stato”.