Elicottero a caccia di discariche abusive, primo volo da Brescia

Red-Asa

Milano, 20 nov. (askanews) - Il prefetto di Brescia, Attilio Visconti, in collaborazione con Arpa Lombardia e il comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri, ha dato il via all'inizio dei controlli, realizzati con l'ausilio del secondo nucleo elicotteristico di Orio al Serio, per la ricerca di discariche abusive e siti di rifiuti illegali, potenzialmente inquinanti, nel territorio bresciano. Lo ha scritto in una nota il presidente di Arpa Lombardia, Stefano Cecchin, al termine del "primo volo" svoltosi a Brescia. Questa mattina, infatti, un elicottero dei carabinieri, sotto il coordinamento della Prefettura di Brescia e del Nucleo Ambiente, ha sorvolato alcuni comuni bresciani sui quali Arpa Lombardia ha individuato, in seguito a un'attenta e capillare analisi delle immagini satellitari, l'esistenza di possibili siti a rischio con potenziale stoccaggio illegali di rifiuti.

"Questo progetto - ha sottolineato Cecchin - fortemente voluto dal prefetto di Brescia, unisce le sinergie di Prefettura, carabinieri e Arpa Lombardia sul controllo e il monitoraggio dei siti sospetti. Grazie a un mezzo del nucleo elicotteristi di Orio al Serio, con un equipaggio composto da carabinieri, sono state sorvolate alcune specifiche aree, monitorate già da alcune settimane, che avevano destato l'interesse e l'attenzione dei tecnici di Arpa Lombardia". Grazie all'attività scientifica di Arpa e quella in capo all'Autorità Giudiziaria è possibile assicurare un flusso costante di informazioni utili a rafforzare in breve tempo l'efficacia delle azioni di presidio ambientale, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della repressione degli illeciti.

"Il progetto Savager, finanziato da Regione Lombardia, continua a dare i suoi frutti - ha concluso il presidente dell'Agenzia. L'avvio delle operazioni è stato reso possibile grazie alla costituzione del Nucleo Ambiente della Prefettura, l'organismo creato dal prefetto Visconti, sul modello di quello realizzato precedentemente a Pavia dallo stesso prefetto, a cui è stata affidata un'unica regia in grado di coordinare enti diversi incaricati di svolgere controlli mirati nell'ambito di siti potenzialmente a rischio".