Elisa: "Beyoncé ha risolto il dilemma 'sculetto o no?': sculetta e dice cose profonde"

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Gli esordi, i duetti, i desideri e un ragionamento, profondo e articolato, sulle donne. Elisa si racconta in una lunga intervista pubblicata su Sette, a firma di Edoardo Vigna.

Il 21 agosto al cinema ci sarà il Re Leone, nel quale la cantante italiana ha doppiato la leonessa Nala, interpretata in America da Beyoncé. “Lei per me è spaziale”, dice Elisa. Che poi usa l’esempio della pop-star americana per spiegare cosa manca alle donne oggi.

Ci manca di capire che non ci manca niente. Siamo ancora troppo sotto pressione rispetto ai maschi, troppo bersagliate, moltissimo per il discorso estetico. Quest’epoca ahimè vive ancora il dilemma: sculetto o no? Posso sculettare e dire una cosa profonda? Per questo Beyoncé è la mia eroina: sculetta e dice cose profonde, fa come le pare

Il #metoo, da solo, non basta, è il ragionamento di Elisa. “Ora però ci vorrebbe un #sowhat? e allora? Statisticamente le donne hanno più paura di fallire degli uomini. Questo paralizza. Dovremmo dire: e se sbaglio? So what? Ti rialzi e vai avanti!”.

La cantante di Monfalcone parla poi dei duetti e delle numerose e prestigiose collaborazioni musicali. 

Altre collaborazioni mi hanno insegnato tanto. Come quella con Ennio Morricone [...] Una mattina il Maestro mi ha chiamata a casa da lui per darmi delle suggestioni per scrivere le parole di una sua musica. Mi ha letto un passo del libretto di un’opera antica semisconosciuta e si è commosso. Mi ha quasi pregato: “Devi pensare al ricordo più forte che hai” [...] 

Ed Elisa ha pensato al suo migliore amico, morto a 11 anni. “Eravamo cresciuti insieme, ha avuto una leucemia”. Morricone era contento del risultato.  “Poi Quentin Tarantino ha preso la canzone (Ancora qui,ndr) per il film Django ma non nella versione con l’arrangiamento, ha preferito il demo di prova che avevo fatto a casa per Morricone”. 

Oggi duetterebbe con Edoardo Calcutta (“libero, coraggioso e ostinato”) e dice di stimare Elon Musk,...

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