Elisa uccisa da Massimo dopo il pranzo, l'omicidio nel casolare

Red/Nav

Roma, 8 set. (askanews) - E' finita male la storia di Elisa e Massimo, iniziata nella provincia di Piacenza e finita in un casolare abbandonato. Dal 25 di agosto si sperava nel ritorno a casa della ragazza e nel ravvedimento di lui. Oppure nella fuga d'amore, in qualche posto tropicale, lontano da tutti. Ma la realtà indica che Massimo Sebastiani non l'ha presa in braccio e salvata Elisa Pomarelli, ma l'ha uccisa in un bosco a Costa di Sariano di Gropparello. Ieri quando l'hanno trovata i carabinieri ed i vigili del fuoco era coperta da terra e rami in una buca non troppo profonda, in una zona impervia e scoscesa. Ad indicare il luogo preciso dove aveva nascosto quel corpo che aveva sognato chissà quante volte è stato proprio Massimo Sebastiani, il tornitore di 45 anni, finito in manette per omicidio e occultamento di cadavere.

Il rinvenimento è avvenuto verso sera. Alla fine della mattinata, proprio ieri, era stato preso Massimo. Era in località Costa Cerini. Sulle prime ha detto qualche bugia. "Con Elisa ho litigato e l'ho lasciata a fare l'autostop...". Ma il castello di fandonie è durato poco. Alla fine ha collaborato con gli investigatori e ha raccontato tutto. Sarà l'autopsia a spiegare il resto. Gli inquirenti hanno al vaglio la posizione dell'ex fidanzata di Massimo e l'uomo che avrebbe aiutato Sebastiani nei giorni della fuga offrendo forse riparo all'arrestato, potrebbe esser accusato di favoreggiamento.

Come ricorda il giornale on-line 'Il Piacenza', Massimo ed Elisa si erano conosciuti qualche anno fa per lavoro ed erano diventati amici: ad unirli la passione per la campagna, uscivano, si frequentavano, svolgevano attività all'aria aperta, e pare stessero bene assieme ma forse lui voleva qualcosa di più, come hanno sempre sostenuto tutte le persone vicino alla ragazza. Domenica 25 agosto erano andati a pranzo a Ciriano di Carpaneto, poi la giovane donna era scomparsa mentre Massimo era stato visto più volte.

Elisa non sarebbe stata uccisa dove è stata trovata ma forse nel pollaio di Massimo. Lui era innamorato di Elisa, ne parlava come fosse la sua ragazza, ma la 28enne lo vedeva solo come un amico, forse questo amore non corrisposto potrebbe aver scatenato l'ira dell'uomo a Campogrande di Carpaneto. Le ricerche dei due tra Sariano, Lugagnano, Morfasso e Carpaneto erano iniziate il giorno dopo la scomparsa e avevano visto in campo centinaia di uomini. Gli inquirenti avevano capito dove potesse trovarsi, hanno circoscritto la zona nelle ultime 48 ore, anche con i Cacciatori di Sardegna, per poi bloccarlo.

Elisa lascia i genitori, le sorelle Debora e Francesca e le tante amiche che per lei avevano organizzato una fiaccolata solo qualche giorno fa. La sorella Francesca che, come tutte le persone che le volevano bene scrivevano sulla bacheca Facebook di Elisa dal giorno della scomparsa, saputa la tragica notizia ha salutato la sorella 'Buonanotte tesoro mio'.