Elisabetta, europeisti e conservatori: chi sono i britannici in coda

(Adnkronos) - Chi sono i britannici pronti a rimanere in fila per giornate e notti intere pur di rendere omaggio alla Regina Elisabetta II? Una prima indagine sulla fenomenologia di "The Queue" traccia il ritratto di una folla molto meno nazionalista di quanto ci si aspetti. Il 58% sono donne, c'è una lieve maggioranza di conservatori e il 60% ha votato contro la Brexit, rileva sul Guardian Rob Johns, docente dell'università dell'Essex che ha fatto una prima indagine su un campione di 400 persone in coda.

In genere si tratta di persone "sul lato liberal del britannico medio", afferma Johns. Il suo studio rileva anche l'atteggiamento positivo delle le persone in fila, malgrado l'evento luttuoso. Se alla morte di Diana fra la folla c'era dolore, oggi c'è soprattutto un senso di comunione, la voglia di condividere la partecipazione ad un evento. "Non c'è un'atmosfera luttuosa, con pianti e singhiozzi", la gente esprime "emozioni positive più che negative.. c'è un senso di apprezzamento per lo stare assieme", una sorta di energia collettiva. Che sfocia poi nella commozione che molti provano una volta entrati finalmente nella camera ardente.

Nella lunga fila, nascono amicizie e forse anche amori. Jack e Zoe, racconta il Guadian, si sono incontrati per la prima volta alle 22.30 di venerdì sera mentre erano in fila. Hanno condiviso il cibo e sono rimasti insieme fino alla fine del percorso. E ora si sono messi d'accordo per vedere insieme la diretta del funerale.