Elisabetta Franchi di nuovo nella bufera: il giudice del Lavoro la condanna

VENICE, ITALY - APRIL 22: (EDITORS NOTE: Image has been digitally retouched) (L-R) Elisabetta Franchi and artist Endless attend the Postumano Metamorfico vernissage at the pavilion of the Republic of San Marino during the 59th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia at Palazzo Dona dalle Rose on April 22, 2022 in Venice, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Elisabetta Franchi)
VENICE, ITALY - APRIL 22: (EDITORS NOTE: Image has been digitally retouched) (L-R) Elisabetta Franchi and artist Endless attend the Postumano Metamorfico vernissage at the pavilion of the Republic of San Marino during the 59th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia at Palazzo Dona dalle Rose on April 22, 2022 in Venice, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Elisabetta Franchi)

Elisabetta Franchi è già tornata a far parlare di sé dopo la vicenda che, solo pochi giorni fa, l'ha vista al centro delle polemiche per aver dichiarato di assumere "solo donne sopra i 40 anni perché hanno già avuto figli".

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VIDEO - Chi è Elisabetta Franchi

Il giudice del Lavoro: "Condotta dell'azienda di Elisabetta Franchi è antisindacale e illegittima"

Questa volta a far discutere è la condotta lavorativa della stilista. Il giudice del Lavoro di Bologna ha infatti accolto parzialmente il ricorso Filcams-Cgil contro l'azienda di Elisabetta Franchi, Betty Blue, stabilendo che è illegittimo e antisindacale inviare contestazioni disciplinari a chi non ha lavorato perché ha aderito a uno sciopero. Ecco il verdetto del tribunale: "La reiterata elevazione di contestazioni disciplinari a carico di un gruppo di lavoratrici che già avevano manifestato la loro volontà di aderire allo stato di agitazione promosso dal sindacato ricorrente" costituisce "di per sé comportamento intimidatorio ed evidentemente finalizzato a scoraggiare l'adesione dei dipendenti allo sciopero dello straordinario, legittimamente proclamato". Il comportamento della Betty Blue, dunque, "comprova un utilizzo sistematico dello strumento disciplinare a fini intimidatori, con effetti che appaiono perduranti nel tempo".

Rigettata la parte sugli straordinari: "Non è antisindacale"

Il giudice ha invece rigettato la parte del ricorso che riguarda gli straordinari dei dipendenti della casa di moda. Il fatto cioè che Elisabetta Franchi, in quanto datrice di lavoro, non abbia informato il sindacato sul tema degli straordinari dei suoi sottoposti non è da considerarsi antisindacale in quanto i turni extra sono rimasti nei limiti delle 250 ore annue. Inoltre, dalle norme del contratto collettivo nazionale emerge anche come il datore di lavoro possa, sempre nei limiti delle 250 ore annue, richiedere il lavoro straordinario senza che tale richiesta sia subordinata al consenso del singolo dipendente né alla necessità di ulteriori accordi sindacali.

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