Elisabetta II, si chiude un'epoca lunga 70 anni

Nota per il suo forte senso del dovere, durante il suo regno, ha incontrato più presidenti e leader di qualsiasi altro capo di Stato. Nonostante il ridotto potere esecutivo ha imparato l'arte della diplomazia. Un lavoro non semplice o tranquillo, in cui il silenzio e la postura istituzionale hanno fatto la differenza.

Nel 1992 tre dei suoi figli: il principe Andrea, la principessa Anna e il principe Carlo affrontarono divorzi e separazioni dai loro coniugi. Quelle che erano iniziate come delle favole divennero storie di gossip per i tabloid.

La reputazione della famiglia reale crollò in poco tempo fino a intaccare gravemente la figura della corona inglese.

"Annuss Horribilis"

Ma questo non fu l’unico danno. Un incendio distrusse parte del Castello di  Windsor, dove Elisabetta si rifugiò durante la Seconda guerra mondiale insieme alla sorella Margaret, con i contribuenti britannici riluttanti a pagare il conto. Le parole della Regina furono chiare e dure: "Il 1992 non è stato un anno che ricorderò con grande piacere, perché si è rivelato un 'Annus Horribilis'".

A cambiare la visione pubblica della monarchia fu la morte della principessa Diana in un incidente d'auto a Parigi. Lo shock e il dolore pubblico furono immensi. La regina mantenne la sua caratteristica riservatezza e rimase a Balmoral. Una decisione che isolò la famiglia reale che rimase distante da ogni contatto con l'opinione pubblica. Il rapido ritorno a Londra della Regina le permise di riconquistare il cuore dei suoi sudditi.

La discendenza e le nuove sventure

Piano piano la monarchia si riprese dal clamore di questa tragedia. La popolarità reale raggiunse nuove vette grazie ai suoi adorati nipoti. Il principe William e il principe Harry sposarono due ragazze comuni, Kate Middleton e Meghan Markle. Due ragazze lontane dalla nobiltà che portarono una ventata di modernità e freschezza a Corte. Una  nuova generazione che catturò l'ammirazione della gente.

Negli ultimi anni Elisabetta ha mostrato anche il suo volto più pop, lasciando la rigorosa compostezza dei protocolli e delle prassi istituzionali, senza mai mettere in ridicolo la corona. Così fu durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra del 2012, quando una controfigura inscenò la regina Elisabetta scortata dal protagonista di "007" Daniel Craig mentre si buttava col paracadute sullo Stadio Olimpico prima di entrare nella tribuna. Rimasta celebre anche la gag con l'orso Paddington all'apertura dei festeggiamenti per il giubileo di platino della regina per i 70 anni di sul trono britannico.

La quiete però è stata interrotta spesso da nuove tempeste. Nel 2020 il principe Harry e la moglie Meghan Markle decisero di lasciare la famiglia reale lamentandosi del trattamento riservato a quest'ultima dai tabloid britannici. Harry parlò di bullismo e atteggiamenti razzisti nei confronti della duchessa. Le accuse di abusi sessuali al terzogenito, il principe Andrea, poi, hanno portato nuovi guai al trono di Elisabetta.

Nel bene e nel male, tra gli alti e bassi della vita, al fianco della Regina Elisabetta c’è sempre stato il principe Filippo. 73 anni di matriomonio. La sua forza e il suo bastone. Un giorno triste e indimenticabile quello della sua scomparsa.

La regina Elisabetta II fu sempre forte, affidabile e impegnata, il popolo l'amava per questo. Il Regno Unito per esprimere la sua gratitudine celebrò compatto il Giubileo di platino, l’evento per i 70 anni del regno di Elisabetta.

Quattro giorni di festeggiamenti che hano ridato un certo sollievo in tempi economici e politici travagliati. La Regina, già stanca e provata, non poté assistere a tutti gli eventi, ma si fece vedere sul famoso balcone del palazzo, per restare, ancora una volta, accanto ai suoi sudditi. Un'immagine che resterà nella storia, quella di una regina amata dal suo popolo.