Elon Musk confessa di avere la sindrome di Asperger in diretta tv, e lancia un messaggio potentissimo

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Geniale, eccentrico, visionario e anche un po' narcisista. Da quando nel lontano 2003 ha fondato Tesla, la celebre casa produttrice di veicoli elettrici e di pannelli solari, Elon Musk non ha mai smesso di far parlare di sé. Sorriso enigmatico, sguardo sfuggente e un'ironia "per pochi", il fondatore di SpaceX ha sempre dato l'impressione di venire da un altro pianeta - non a caso da anni sogna per gli uomini una vita multi-planetaria su Marte. Eppure mai come sabato scorso è riuscito a condensare in appena cinque minuti di discorso una serie di dichiarazioni tanto incredibili da fare meravigliare il pubblico e oscillare il già febbricitante mercato finanziario, sempre in allerta rispetto alle esternazioni del multimiliardario, capace di far crollare e risalire i suoi titoli in borsa senza batter ciglio.

Photo credit: Pool - Getty Images
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Nel suo monologo d’apertura al Saturday Night Live, il celebre programma comico americano in onda sul canale Nbc, Elon Musk si è detto "sul serio" onorato di essere stato chiamato a presentare il programma, specificando come spesso gli capiti di aggiungere "dico sul serio" alla fine di una frase, perché a causa della scarsa variazione nell’intonazione della sua voce chi lo ascolta non capisce le sue intenzioni. Piccole stranezze di un genio della Silicon Valley? Forse, ma non solo. Subito dopo Mr Tesla ha confessato: "Stanotte passerò alla storia come la prima persona con la sindrome di Asperger a presentare il Saturday Night Live. O almeno la prima ad ammetterlo". Una rivelazione del tutto inaspettata che è stata accolta dal pubblico con applausi scroscianti. "Stanotte non incrocerò lo sguardo molto spesso con i membri del cast, ma non vi preoccupate sono abbastanza bravo a settarmi sulla modalità 'umana' e a imitarla". Un coming out del tutto inaspettato e in cui, secondo Musk, dovrebbe trovare giustificazione la sua geniale e incompresa "anormalità" anche rispetto alla scelta del nome del figlio X Æ A-XII e al suo peculiare uso di Twitter. "Lo so che a volte dico o posto cose strane, ma il mio cervello funziona così. A chi si fosse offeso posso solo dire: ho reinventato le automobili elettriche e sto mandando astronauti su Marte in una nave spaziale: pensavate davvero che fossi un tipo normale e tranquillo?". Un'"anormalità" che l'ha sempre visto un passo avanti rispetto agli altri, ma anche oggetto di critiche e bersaglio di pesanti attacchi di bullismo quando era solo un bambino.

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Preso in giro e picchiato fino a perdere conoscenza dai compagni di scuola, che un giorno lo spinsero addirittura giù da una rampa di scale, a soli 12 anni il piccolo Elon, che era già un avido lettore, inventò il suo primo videogame vendendolo a 500 dollari. Erano i primi Anni 80 e la sindrome di Asperger non era ancora stata diagnosticata, ma solo teorizzata dal medico austriaco che ne ha dato il nome, morto nel 1980. Ci volle la ricercatrice britannica Lorna Wing perché se ne iniziasse a parlare, ma solo nel 1990 si cominciò a descriverne la sintomatologia, evidenziando problemi nella gestione della socialità, iperattività, disturbi ossessivi-compulsivi e dell'attenzione, riconducibili all'autismo. Dal 2013 i manuali diagnostici non parlano più di "sindrome di Asperger", ma di "disturbo dello spettro autistico altamente funzionale” con sintomi diversi e generalmente meno gravi di altri tipi di disturbi della stessa categoria e spesso associato a persone con grandi capacità intellettive, che tendono ad adottare comportamenti ripetitivi e stereotipati, sviluppando attività e interessi molto ristretti.

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Se alcuni utenti hanno lodato l'intervento di Elon Musk per la sincerità e anche la leggerezza con cui ha scelto di fare luce su un tema così delicato come la sindrome di Asperger (di cui soffre anche Greta Thumberg) di fronte a una platea internazionale, secondo altri il monologo è stato solo l'ennesima manifestazione narcisistica di un uomo egocentrico e pieno di sé. Altri ancora hanno fatto notare che anche il celebre attore Dan Aykroyd, che presentò per anni il Saturday Night Live (del cui cast fece parte per anni) ha detto di avere la sindrome di Asperger. Il riferimento a questa forma di disturbo autistico in effetti viene usato con una certa disinvoltura nella comunità tecnologica della Silicon Valley, dove esibire atteggiamenti di focalizzazione quasi patologica è diventato quasi un titolo di merito. Tuttavia, se è vero che nella confessione di Musk non manca il desiderio di esibizionismo, è altrettanto vero che il fondatore di Tesla visse realmente sulla propria pelle fenomeni di bullismo quando era ancora un bambino. Per quanto Musk non ne abbia fatto esplicito riferimento sabato sera, il siparietto con la madre Maya, intervenuta per ricordare un episodio della sua infanzia, suona più come una conferma che come una smentita. Ed è un bel messaggio di solidarietà per tutte le persone che per anni sono state considerate "anormali" quando alla psicologia mancavano ancora gli strumenti per diagnosticare l'Asperger e alle persone la sensibilità per accettare anche questo genere di diversità.

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