Ema approva sito italiano di Anagni per produzione vaccino Covid-19 J&J

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Alcune fiale etichettate "COVID-19 Coronavirus Vaccine" e una siringa di fronte al logo Johnson&Johnson

(Reuters) -L'Agenzia europea per il farmaco (Ema) ha approvato un altro sito in Italia per la produzione del vaccino contro il Covid-19 di Johnson & Johnson, in quanto mira a incrementare la fornitura del vaccino a iniezione singola nell'Unione europea.

Il sito, situato ad Anagni, aiuterà con l'infialamento e il confezionamento del vaccino sviluppato da Janssen, controllata di J&J, ha detto l'Ema, aggiungendo che il sito è gestito dalla società con sede negli Stati Uniti Catalent.

La scorsa settimana un portavoce della Commissione europea ha detto che J&J probabilmente non rispetterà il target di consegna per il secondo trimestre, dopo che è stato vietato l'utilizzo di milioni di dosi del preparato in Europa per problemi legati alla sicurezza in seguito a un incidente di contaminazione presso un sito di produzione negli Stati Uniti.

Si prevede che l'azienda statunitense consegni solamente 7 milioni di dosi alla Ue a luglio, secondo un documento della Commissione Ue condiviso ieri con i leader del blocco. J&J si è impegnata a consegnare 200 milioni di dosi quest'anno, di cui 55 milioni attese entro la fine di giugno, ma ha finora spedito meno di 15 milioni di vaccini al blocco.

L'Ema ha precisato che la raccomandazione che consente l'avvio della produzione presso lo stabilimento italiano non necessita di approvazione formale da parte della Commissione europea, come avviene solitamente per gli altri via libera dell'agenzia, aggiungendo che la struttura può diventare immediatamente operativa.

In una nota che ha fatto seguito all'ok dell'Ema, Catalent afferma di essere "pronta a consegnare volumi commerciali su larga scala dallo stabilimento appena sarà praticabile".

A marzo Catalent e J&J hanno ampliato la loro partnership per avviare la produzione ad Anagni entro la fine di quest'anno e contribuire a sostenere la produzione del vaccino fino a 2022 inoltrato, riservando una linea aggiuntiva per l'infialamento nello stabilimento di produzione italiano.

(Tradotto da Alice Schillaci e Michela Piersimoni in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)

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