Ema frena sulla terza dose, "presto per dire se serve"

·1 minuto per la lettura
A paramedic with Israel's Magen David Adom medical service gets a vial of the Pfizer-BioNTech Covid-19 vaccine on August 24, 2021 at a vaccination centre in Holon. - Israel lowered the age threshold to receive a third coronavirus booster dose to anyone aged 30 and above, as it continues to battle surging infections. (Photo by Ahmad GHARABLI / AFP) (Photo by AHMAD GHARABLI/AFP via Getty Images) (Photo: AHMAD GHARABLI via Getty Images)
A paramedic with Israel's Magen David Adom medical service gets a vial of the Pfizer-BioNTech Covid-19 vaccine on August 24, 2021 at a vaccination centre in Holon. - Israel lowered the age threshold to receive a third coronavirus booster dose to anyone aged 30 and above, as it continues to battle surging infections. (Photo by Ahmad GHARABLI / AFP) (Photo by AHMAD GHARABLI/AFP via Getty Images) (Photo: AHMAD GHARABLI via Getty Images)

“In questa fase non è stato ancora determinato quando potrebbe essere necessaria una dose di richiamo per i vaccini Covid e per quali fasce di popolazione”, ma l’Ue sta già lavorando con Stati membri e produttori per accelerare le procedure in caso di bisogno. Lo chiarisce l’Agenzia europea del farmaco (Ema) sulla “terza dose” del vaccino anti-Covid.

Ema “sta esaminando i dati emergenti per formulare raccomandazioni agli Stati membri”, ma “l’Ema e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) stanno già lavorando con i gruppi tecnici nazionali sull’immunizzazione e con gli sviluppatori di vaccini per garantire che le misure normative per consentire la possibilità di utilizzare una dose di richiamo possano essere intraprese il prima possibile, se si rivelasse necessario”.

La Francia ha annunciato oggi che avvierà dal 12 settembre l’immunizzazione con la terza dose nelle case di cura per anziani. Tuttavia, spiega la Commissione Ue, quei Paesi che decidessero di ricorrere al “booster”, la terza dose, potrebbero affrontare rischi legali, proprio perché non ancora raccomandato dall’Ema. La responsabilità è quindi totalmente in campo agli Stati membri, spiega l’esecutivo di Bruxelles.

L’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sottolinea che Austria, Belgio, Francia, Ungheria, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo e Slovenia raccomandano l’uso della terza dose, con la Germania che prevede di avviare le immunizzazioni in autunno. Tredici altri Stati europei stanno discutendo la questione.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli