Ema: resta positiva analisi rischi-benefici vaccino AstraZeneca

Red
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Bruxelles, 15 mar. (askanews) - Riguardo al vaccino anti-Covid di AstraZeneca "non pensiamo che le evidenze raccolte finora dimostrino che ci sia un rischio emergente con conseguenze sul rapporto rischi-benefici", che "resta positivo", e "non vediamo alcun problema nel continuare le campagne di vaccinazione usando questi vaccini". Lo ha affermato oggi il responsabile per la Strategia vaccinale dell'Ema (l'Agenzia europea per i medicinali), Marco Cavaleri, durante un'audizione in videoconferenza della commissione Ambiente del Parlamento europeo dedicata ai vaccini anti-Covid e alle nuove varianti del virus.

Sulle questioni relative alla sicurezza sanitaria, dopo l'allarme suscitato dai casi di trombosi e embolia registrati in alcune persone a cui era stato somministrato il vaccino AstraZeneca, e la sospensione precauzionale delle somministrazioni decisa in diversi paesi dell'Ue, "stiamo ricevendo - ha detto Cavaleri - i dati dal Regno Unito che vengono sottoposti a EudraVigilance", il sistema per la gestione e l'analisi delle informazioni su sospette reazioni avverse a medicinali autorizzati dall'Ema o in fase di studio nell'ambito di sperimentazioni cliniche.

"E come abbiamo già detto la scorsa settimana - ha continuato il dirigente dell'Ema - stiamo esaminando con una valutazione rapida tutte le evidenze sugli eventi trombo-embolici che sono stati registrati, per essere sicuri di quale sia esattamente il rapporto rischi-benefici dell'uso di questi vaccini".

"Come abbiamo già dichiarato - ha ricordato Cavaleri - noi non pensiamo che le evidenze raccolte finora dimostrino che ci sia un rischio emergente con conseguenze sul rapporto rischi-benefici. L'analisi rischi-benefici - ha sottolineato - è considerata ancora positiva per il vaccino AstraZeneca e non vediamo alcun problema nel continuare le campagne di vaccinazione usando questi vaccini".

"Allo stesso tempo naturalmente - ha aggiunto il responsabile della Strategia vaccinale dell'Ema - stiamo scrutinando tutti i dati, e in particolare gli eventi letali che sono stati riportati nell'EudraVigilance, per cercare di capire se ci sono specifici cluster di casi riguardanti un certo tipo di patologie o situazioni pregresse particolari nello lo status medico dei soggetti, per cercare di perfezionare la profilazione rischi- benefici di questo tipo di vaccini", ha concluso Cavaleri.