Emanuela Orlandi: la Banda della Magliana fu davvero implicata nel rapimento?

Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi

Un uomo di 46 anni, presunto ex membro della Banda della Magliana, sarebbe il sequestratore di Emanuela Orlandi, la ragazzina cittadina vaticana scomparsa da Roma il 22 giugno 1983. Una confessione shock che potrebbe, se effettivamente confermata, aggiungere un tassello importante a un mistero che dura da circa quarant’anni. L’uomo avrebbe pedinato la giovanissima diversi giorni prima della scomparsa. Ci teniamo a precisare che quanto segue proviene da un verbale risalente al 2008 visionato recentemente in esclusiva dal quotidiano La Repubblica. Sarebbe stato il padre del presunto sequestratore a parlare del rapimento a opera del figlio. Non sappiamo se ciò sia vero e ci sarà bisogno di eventuali e opportune verifiche per comprendere la verità dei fatti.

Emanuela Orlandi: i dettagli del verbale

A rendere noti i dettagli della confessione sarebbe stato il padre del 46enne. L’uomo, nel 2008, raccontò agli inquirenti che il figlio gli rilevò di aver fatto parte di un gruppo che si sarebbe macchiato del rapimento di Emanuela Orlandi. Entrambi, all’epoca, erano in carcere per spaccio e detenzione illecita di armi.

Parla il padre del presunto rapitore

La confessione sarebbe avvenuta durante l’ora d’aria. Il figlio avrebbe confessato al genitore di aver pedinato assieme ad altri membri della Banda della Magliana la ragazzina per le vie di Roma su ordine del loro boss. Ricordiamo che ad autoaccusarsi del sequestro di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori è stato anche il fotografo e regista Marco Fassoni Accetti nel 2013. Quest’ultimo non venne ritenuto attendibile dai giudici. Al momento non è dato sapere se tale ulteriore dichiarazione vecchia di 14 anni, ma resa nota solo adesso, possa avere un fondo di verità.

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