Emanuela Orlandi, parla Ali Agca: “E’ viva, Vaticano non c’entra”

Emanuela Orlandi Ali Agca

Mehmet Ali Agca torna a parlare della scomparsa di Emanuela Orlandi. L’ex terrorista turco che sparò a Papa Giovanni Paolo II ribadisce che la cittadina vaticana, sparita nell’1983 quando aveva 15 anni, sarebbe “ancora viva” ed sorta la CIA a tirare fuori “i documenti segreti sul caso”.

“Emanuela Orlandi è viva”

“Emanuela Orlandi è viva e sta bene“. A sostenerlo stavolta è uno dei protagonisti della vicenda sulla scomparsa della figlia 15enne di un messo pontificio di Papa Giovanni Paolo II, di cui si sono perse le tracce a Roma il 22 giugno 1983.

In una lettera alla stampa internazionale, Mehmet Ali Agca ribadisce infatti quando dichiarato già nel febbraio 2010, dopo la sua scarcerazione. All’epoca l’ex terrorista turco che sparò in Piazza San Pietro a Papa Giovanni Paolo II incontrò infatti il fratello della ragazzina scomparsa, Pietro Orlandi, assicurandogli che Emanuela era ancora viva e impegnandosi a contattare i carcerieri della giovane per cercare di liberarla. Su tale vicenda non ci sono però mai stati sviluppi.

“Si indaghi sul Terzo Segreto di Fatima”

“Può trovarsi in Francia o in Svizzera dove abita in una villa lussuosa. – aveva detto – L’hanno rapita per ottenere la mia liberazione, ma io non sono responsabile del rapimento”. Dopo nove anni, Mehmet Ali Agca aggiunge nuovi particolari, non si sa ancora quanto attendibili: “Il Vaticano non c’entra, la CIA sì”, afferma.

L’ex terrorista invita quindi l’agenzia di spionaggio americana a “rivelare i suoi documenti segreti sul caso” perché, sostiene, “Emanuela Orlandi non fu mai sequestrata nel senso classico del termine”, ma “fu vittima di un intrigo internazionale per motivi religiosi-politici collegati anche con il Terzo Segreto di Fatima“.