Emanuele Fiano: "Con la Lega così non si va avanti, urgente un confronto"

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(Photo: NurPhoto via Getty Images)
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“Salvini vuole recuperare il consenso dei No Vax perché la sua vera battaglia politica è con Fratelli d’Italia. Ma così indebolisce Draghi”. Emanuele Fiano, componente della presidenza del gruppo Pd alla Camera, è stato uno dei primi a reagire al tentativo di sgambetto della Lega sul decreto Green Pass in commissione Affari Sociali di Montecitorio. “La Lega non può smentire il giorno dopo le decisioni prese dai suoi ministri – attacca il deputato – È urgente un chiarimento sulla lotta alla pandemia e sull’azione di governo”.

Il Pd ha accusato la Lega di fare il doppio gioco. È così?

Sì, usa il vecchio trucco del partito di lotta e di governo. Da un lato, in campagna elettorale per le amministrative e con la garanzia del semestre bianco che impedisce le urne, tenta di recuperare il consenso della parte No Vax del Paese. Dall’altro lato, è un partito di maggioranza che si sforza di rubare terreno alla Meloni. Perché la vera battaglia politica non è con il Pd: è con Fratelli d’Italia.

Salvini ha voluto mandare un segnale al popolo No Green Pass nel giorno in cui l’allerta al Viminale e le reazioni istituzionali avevano fatto sciogliere come neve al sole le manifestazioni?

Ecco, trovo simbolica la frase detta da uno dei pochissimi manifestanti di ieri: “Ma che ho sbagliato giorno?”. Avrebbe dovuto dirsela Salvini: nel giorno in cui la protesta organizzata ha mostrato la sua inconsistenza con un enorme flop, lui le ha fatto da spalla.

Enrico Letta ha detto che serve un chiarimento politico e la Lega così si è messa fuori dalla maggioranza. Ha esagerato?

No, ha fatto benissimo. Erano le parole giuste da dire. Non c’è solo una questione di merito, e io credo alla scienza e non a Borghi. In questo caso conta soprattutto la questione di metodo: in Consiglio dei ministri nessun ministro leghista ha neppure alzato la mano per chiedere di modificare il decreto. Con il loro voto Giorgetti, Garavaglia e Stefani hanno approvato il decreto sul Green Pass che è legge per 60 giorni. Se oggi me l’hanno controllato mentre mi imbarcavo su un aereo, è opera anche loro. E il giorno dopo decidono di cambiarlo in Parlamento?

Borghi replica che la democrazia parlamentare funziona così.

Governo e Parlamento sono due poteri diversi. Ma la Lega è lo stesso soggetto politico. E i partiti della maggioranza devono parlare una sola lingua, altrimenti non si va avanti.

Che tipo di chiarimento vi aspettate?

Un chiarimento di maggioranza su come continuare ad affrontare la lotta alla pandemia, che non è debellata. E tutte le altre questioni: fisco, pensioni, concorrenza, giustizia… Sull’azione di Governo, insomma.

Questi stop and go indeboliscono Draghi?

Certamente. Se Draghi riferisce all’Europa di avere approvato dei provvedimenti, non può essere smentito dalla Lega il giorno dopo. Il premier è la garanzia della ripresa italiana e deve poter contare su un sistema politico coeso che lo sostiene senza sbandamenti.

Teme che dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica la Lega stacchi la spina al Governo di unità nazionale?

La nostra unica preoccupazione come Pd è il bene del Paese, e chi usa il voto per il Quirinale come tappa di una strategia politica non ha a cuore l’Italia. Abbiamo preso un impegno con l’Ue sul Recovery Plan e dobbiamo rispettarlo, anche nel nostro interesse. Per noi la legislatura deve andare fino in fondo.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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