Emergency Kabul: in 24 ore 63 pazienti, nostro staff femminile lavora come sempre

Image from askanews web site
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Roma, 17 ago. (askanews) - L'ospedale di Emergency a Kabul lavora a pieno ritmo in questi giorni e ore, tra mille difficoltà e un cauto ottimismo sulla possibilità di continuare ad operare senza nuove complicazioni anche con i talebani di nuovo al potere. In collegamento via Zoom, Alberto Zanin, Coordinatore medico del Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency a Kabul, ha aggiornato il quadro della situazione nella struttura ospedaliera, nel quartiere circostante e in città.

Nelle ultime 24 ore sono arrivati 63 pazienti, otto sono stati ammessi in condizioni critiche e nove sono arrivati già morti, di questi quattro dall'aeroporto dove ieri si è sparato per cercare di bloccare la folla di disperati che volevano tentare la fuga dal Paese. Altri 46 hanno ricevuto cure di primo soccorso e poi sono stati distribuiti ad altre strutture nella capitale afgana. Al momento nell'ospedale di Emergency ci sono 99 pazienti e 14 posti liberi, la terapia intensiva e subintensiva sono piene, quindi - ha spiegato Zanin - vengono ammessi solo pazienti che rischiano la vita o con ferite potenzialmente letali.

In città, racconta il coordinatore rispondendo alle domande dei giornalisti, "c'è molto meno traffico, ci sono meno persone in giro. Vicino a noi c'è un posto di blocco dei talebani, sono armati, ma da lì non sono arrivati feriti. Durante la notte abbiamo udito attorno a casa nostra numerose raffiche". La "situazione all'aeroporto è un po' migliorata, c'è meno gente, meno calca. Ieri sera è riuscito ad atterrare e ripartire un aereo tedesco".

Molte domande riguardano le donne. I timori dei giorni scorsi e le timide speranze di oggi, dopo l'annuncio da parte dei talebani che le donne debbono restare ai loro posti nell'amministrazione governativa. "Dal punto di vista dell'organizzazione non osserviamo un particolare accanimento nei confronti delle donne, né nel nostro pronto soccorso né nei nostri centri". Nessun riscontro ufficiale, chiaro, ma parlando "un po' con i nostri collaboratori, o con i pazienti che arrivano, non c'è particolare accanimento con le regole che si pensava sarebbero state applicate immediatamente al modo di vivere", al quotidiano. "Il nostro staff femminile entra al lavoro senza problemi in questi giorni, non ci sono assenze, vengono al lavoro come prima, molte donne ricoprono ruoli di responsabilità, ad esempio le anestesiste in sala operatoria". E anche "per strada si vedono donne, come prima".

La cautela è d'obbligo, un certo sollievo pure, almeno per questi primi giorni. Secondo Zanin non corrispondono al vero le voci sulle posizioni 'no vax' dei talebani, i rumours su un prossimo divieto di vaccinazione: "non credo sia vero, non ho informazioni, dimostrano attenzione per gli aspetti sanitari", ha detto il coordinatore Emergency. A breve ci dovrebbe essere un primo incontro con "il nuovo governo, con il responsabile della salute" e in generale "dimostrano attenzione per gli aspetti sanitari". In ogni caso i numeri del Covid nel Paese "sono in rapida diminuzione" e non ci sono persone dello staff o pazienti con sintomatologie.

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