Emergency su rinnovo memorandum con Libia: ora scelte di civiltà -2-

Orm/red

Roma, 30 gen. (askanews) - "Come è ormai documentato, in Libia vengono sistematicamente violati i diritti fondamentali di migliaia di persone, detenendole abusivamente e sottoponendole a violenze e torture di ogni tipo. Il racket delle migrazioni, la corruzione e, negli ultimi mesi, l'inasprirsi della guerra escludono nel modo più assoluto che la Libia possa essere considerata il "porto sicuro" in cui rimpatriare i migranti che vengono intercettati in mare dalla guardia costiera", continua l'associazione umanitaria.

"Davanti alle proteste della società civile, lo scorso novembre il governo italiano aveva riconosciuto la necessità di rinegoziare l'accordo costituendo una commissione italo-libica che garantisse la trasparenza dell'operato della guardia costiera e lo svuotamento dei centri di detenzione. Ma il tavolo è fallito, le autorità libiche non hanno risposto, e l'accordo verrà rinnovato così come è, compresi i finanziamenti di questo sistema disumano".(Segue)