Emergenza cinghiali in Abruzzo, Coldiretti: 400 incidenti

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L'Aquila, 7 nov. (askanews) - 'In Italia ci sono diecimila incidenti stradali, di cui quasi 400 in Abruzzo - all'anno causati da animali selvatici con 13 morti nei primi nove mesi del 2019 contro gli undici registrati in tutto l'anno precedente'. E' quanto emerge da una stima di Coldiretti su dati Regioni e Osservatorio Asaps in occasione del blitz di questa mattina davanti a Montecitorio di migliaia di agricoltori, allevatori, cittadini, esponenti istituzionali, ambientalisti e sindaci contro l'invasione dei cinghiali e degli animali selvatici. Dall'Abruzzo il presidente regionale di Coldiretti Silvano Di Primio, i presidenti provinciali angelo Giommo (l'Aquila), Emanuela Ripani (Teramo) e Pier Carmine Tilli (Chieti), i direttori delle federazioni regionale e provinciale e tanti agricoltori ed allevatori insieme all'assessore regionale Emanuele Imprudente e a decine di sindaci dei Comuni più colpiti con i gonfaloni e le fasce tricolore. Il numero di incidenti gravi con morti o feriti per colpa di animali è aumentato in Italia del 81% sulle strade provinciali nel periodo 2010-2018 secondo l'analisi Coldiretti su dati del rapporto Aci Istat. E l'Abruzzo in questo scenario non fa eccezione: secondo Coldiretti regionale sono infatti circa 400 (tra denunciati e non denunciati) gli incidenti che, annualmente, sono provocati dalla fauna selvatica nelle quattro province: circa un incidente al giorno. Una vera e propria emergenza che mette a rischio la sicurezza e la salute degli automobilisti a causa della circolazione di animali selvatici e di cinghiali, che possono arrivare a un quintale e mezzo di peso e 150 centimetri di lunghezza. Una paura - evidenzia Coldiretti - che dilaga dalla montagna alla pianura, dalle zone vicino ai fiumi fino a quelle sul mare. Gli incidenti causati dai cinghiali fanno registrare danni altissimi fra costi per riparazioni meccaniche e di carrozzeria alle auto e spese sanitarie per le persone rimaste ferite e contuse".