Emergenza Covid, salta udienza depistaggio Borsellino

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Caltanissetta, 12 gen. (Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – Per "per ragioni legate all'attuale emergenza sanitaria" i due pm titolari, Maurizio Bonaccorso e Stefano Luciani, non hanno potuto presenziare all'udienza di oggi, nel processo per il depistaggio Borsellino, e salta così la prevista testimonianza dell'avvocata Lucia Falzone, l'ex difensore del falso pentito Vincenzo Scarantino, che si sarebbe dovuta presentare in aula accompagnata coattivamente dopo avere disertato per due volte di seguito. Udienza lampo, dunque, al Tribunale di Caltanissetta dove il Presidente Francesco D'Arrigo ha preso atto dell'attuale situazione e ha rinviato il processo al prossimo 26 gennaio, alle ore 14.30 all'aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta. "Il tribunale da atto che è pervenuta una comunicazione, da parte del Procuratore facente funzioni di Caltanissetta, in cui si rappresenta l'impossibilita di garantire la presenza dei pm titolari del processo per ragioni legate all'attuale emergenza sanitaria e chiede il rinvio ad altra data dell'udienza", ha detto D'Arrigo ai legali in aula.

In quella occasione si dovrà ripresentare l'avvocata Falzone, che però oggi ha fatto pervenire un nuovo certificato medico. Nella scorsa udienza, il Presidente del Tribunale, dopo una breve Camera di consiglio, aveva disposto l'accompagnamento coattivo per oggi. "Con riferimento alla testa Falzone – ha spiegato il Presidente del Tribunale in aula – è pervenuta una certificazione medica a sostegno dell'impossibilità a presenziare. Il Tribunale ritiene necessario ribadire l'ordine di accompagnamento e dispone accertamente medico d'ufficio in ordine alle attuali condizioni di salute e alla capacità della teste di partecipare alla prossima udienza".

Alla sbarra ci sono tre poliziotti, Mario Bo, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei, tutti accusati di concorso in calunnia aggravata dal metodo mafioso. E' stata la difesa di Mario Bo, rappresentata dall'avvocato Giuseppe Panepinto, a citare Lucia Falzone, che per un periodo è stata la legale dell'ex pentito Scarantino. Secondo l'accusa l'ex collaboratore di giustizia sarebbe stato indotto, dopo le stragi mafiose, ad accusare degli innocenti, che poi furono condannati. Scarantino con le sue dichiarazioni depistò le prime indagini sulla strage di via d'Amelio. Lucia Falzone, che è di Caltanissetta, ha presentato al Tribunale per due volte un certificato medico. Ma il Presidente Francesco D'Arrigo nella scorsa udienza decise di disporre l'accompagnamento coattivo con la multa da 300 euro. La stessa decisione era stata presa anche per Arianna Bossi, ex moglie di un altro falso pentito, Francesco Andriotta. Anche Bossi avrebbe dovuto essere ascoltata oggi.

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