Emergenza incendi in Australia, arrestati più di 180 piromani

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Non si placa l’emergenza incendi in Australia. Il bilancio delle vittime continua a salire e, dal mese di settembre, è arrivato fino a 25 morti. Sono ormai centinaia di migliaia le persone evacuate dalle loro abitazioni. Numerosi e ingenti anche i danni registrati in tante città e in diverse zone dell’Australia. Le autorità hanno arrestato 183 persone con l’accusa di esser collegate in modo volontario ad alcuni dei roghi che hanno devastato l’intero Paese negli ultimi mesi.

Emergenza incendi senza fine in Australia

Secondo le autorità, sarebbero almeno 29 gli incendi che hanno colpito la regione di Shoalhaven, nel sud-est del Nuovo Galles del Sud, deliberatamente appiccati dai cittadini. Le indagini hanno così portato a numerosi arresti nel Nuovo Galles del Sud, nel Queensland, nello stato di Victoria, nell’Australia meridionale e in Tasmania. Le forze dell’ordine hanno fermato in totale più di 300 persone per aver commesso azioni ricollegabili agli incendi. Circa il 70 per cento di loro è minorenne.

I roghi proseguono inarrestabili dal mese di settembre 2019, una vera e propria catastrofe per l’Australia che, oltre alle 25 vittime, ha perso almeno 400 milioni di esemplari animali. Una “strage degli animali”, così come è stata denominata dai media, nella quale hanno perso la vita anche tantissimi animali tipici di quell’ecosistema. Tanti i koala e i canguri che hanno cercato in tutti i modi di fuggire per sopravvivere. Il video pubblicato su Facebook, nel quale si vedono centinaia di corpi di animali sul ciglio della strada, è diventato tristemente virale ed emblema di questa catastrofe naturale.