Emergenza neve, 500 interventi dei vigili del fuoco

·2 minuto per la lettura

AGI - Sono 500 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco ancora al lavoro in Veneto, Toscana e Friuli Venezia Giulia per fronteggiare l'emergenza neve: 200 le unità di personale impegnate con 40 mezzi.

In Friuli Venezia Giulia 100 gli interventi effettuati, con squadre al lavoro senza sosta per sgomberare le strade ed eliminare la neve sopra i tetti delle abitazioni nei comuni della Carnia. In località Pesariis (Udine) nel comune di Prato Carnico è proseguito per tutta la giornata di ieri il lavoro di sgombero della neve sul tetto di un capannone aziendale parzialmente crollato due giorni fa.In supporto al dispositivo di soccorso locale sono state inviate dalla direzione Emilia Romagna una ruspa, una piattaforma aerea e una pala gommata.

In Veneto, a Belluno, per le abbondanti precipitazioni nevose che hanno interessato il territorio dalla notte del 2 gennaio, è stato attivato il Centro operativo misto nel comune di Santo Stefano di Cadore: 300 i soccorsi già effettuati. In supporto al dispositivo locale, stanno operando squadre provenienti dai comandi di Padova e Verona con tre autoscale; da Bergamo inviate una fresa e degli autocarri per la movimentazione della neve.

In Toscana proseguono gli interventi per la neve che dal pomeriggio dell'1 gennaio ha interessato l'area dell'appennino pistoiese e l'alta Garfagnana. Cento gli interventi tra Pistoia e Lucca dove ha operato anche personale dei comandi di Prato e Massa Carrara insieme ad una turbofresa inviata da Firenze. I comuni maggiormente interessati sono Abetone Cutigliano e San Marcello Pistoiese. Nell'area della Garfagnana, in provincia di Lucca, il coordinamento degli interventi è stato affidato al Centro operativo intercomunale: gli interventi sono per il ripristino della viabilità e per la rimozione di alberi pericolanti e per alcune verifiche sui tetti appesantiti dalla neve.

A Roma, per le forti piogge, un albero è caduto in strada, in via di Porta Furba. Interrotta la circolazione ma non risulterebbero danni a cose e persone.