Emersi numerosi reati di corruzione contro la pubblica amministrazione

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Santilli e Piccone
Santilli e Piccone

Abruzzo: emersi numerosi reati di corruzione contro la pubblica amministrazione che hanno coinvolto amministratori locali, imprenditori e liberi professionisti. Tra questi, l’ex parlamentare del Pdl e di Forza Italia, Filippo Piccone, e il sindaco di Celano, Settimio Santilli.

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L’operazione “Acqua Fresca“, condotta condotte dal maggiore Edoardo Commandè a capo dei carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, ha avuto, come risultato di una complessa indagine anticorruzione, un vero e proprio terremoto politico nel comune di Celano, in provincia dell’Aquila. Tra le persone in manette figurano anche Filippo Piccone, ex parlamentare del Pdl e di Forza Italia, e l’attuale primo cittadino di Celano, Settimio Santilli.

L’inchiesta riguarda alcuni lavori del Comune e i relativi appalti, tra cui il campo sportivo, l’auditorium, le scuole e il rifacimento del centro storico. I numerosi reati di corruzione hanno coinvolto persone residenti tra le regioni Abruzzo e Lazio, in particolare nelle province di L’Aquila, Roma, Teramo e Pescara. L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini del tribunale di Avezzano su richiesta della Procura di Avezzano ed eseguita dai militari del comando provinciale.

Per l’ex senatore ed ex deputato Piccone è scattato l’ordine di arresto in carcere, mentre per l’attuale sindaco di Celano Settimio Santilli, disposti i domiciliari. Come lui, anche diversi imprenditori e costruttori. Disposto, inoltre, l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per alcuni consiglieri e assessori comunali, e il divieto di esercitare l’attività per numerosi professionisti.

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