Emettevano documenti falsi, chiusa finta agenzia a Roma

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Una finta agenzia di servizi emetteva documenti falsi in cambio di soldi per consentire il rinnovo del permesso di soggiorno a stranieri. A scoprirla, in seguito ad accertamenti avviati su alcune certificazioni sospette, è stata la polizia locale di Roma Capitale nel quartiere Esquilino. L'attività che si celava dietro un'associazione culturale con un giro d'affari illegale di diverse decine di migliaia di euro, è stata chiusa e decine di faldoni contenenti nomi, dati sensibili e documenti sono stati sequestrati. Denunciato per i reati di truffa e contraffazione il titolare.  

A far scattare le indagini, la denuncia di un impiegato dell'Anagrafe di via Petroselli, che si era imbattuto in una richiesta per un cambio di residenza da parte di un cittadino del Mali, che aveva presentato un attestato anagrafico alquanto sospetto.  

Diversi i casi di raggiro già individuati, tra cui un uomo che ha chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno presentando un falso certificato di residenza, o quello di una persona che si è trovata nel suo stato di famiglia due minori che non conosceva.  

Nelle vicende già analizzate dagli inquirenti è emersa come figura centrale quella di P.N, cittadino di nazionalità cingalese di 46 anni, presidente dell’associazione dove venivano emessi materialmente i documenti: qui venivano lavorate pratiche di Isee, certificati di residenza e di ricongiungimento familiare, fino al rinnovo delle patenti di guida.  

Al vaglio degli inquirenti centinaia di documenti rinvenuti all’interno della finta agenzia, su cui sono in corso verifiche accurate per accertare i vari casi di attestazioni false. Nei confronti del responsabile, in attesa di ulteriori sviluppi dell'indagine, è scattata la denuncia per i reati di truffa e contraffazione.