Emilia R, 167 operatori sanitari no-vax sospesi, dato in aumento

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Image from askanews web site
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Bologna, 29 lug. (askanews) - Il 97% di medici, infermieri e Oss dell'Emilia-Romagna si è vaccinato contro il Covid-19. Ma la Regione è ancora convinta nella sua "opera di persuasione" per quel 3% che non si è ancora prenotato o per i no-vax dichiarati. L'auspicio è dell'assessore regionale alle Politiche della salute, Raffaele Donini, che nel corso di una conferenza stampa ha comunicato i dati degli accertamenti e delle sospensioni finora inflitte. Si tratta di "167 violazioni" accertate questa settimana, un dato "in progressivo aumento".

"Gli operatori sanitari vaccinati della sanità pubblica sono oltre il 97% - ha spiegato Donini . Risulta qualche decina di sanitari che ha già avuto provvedimenti o comunque è in corso di un provvedimento di sospensione. Noi proseguiremo in quella direzione che ci sembra giusta, non ci sembra giusto arretrare. Speriamo tutti che tutto ciò non si rifletta sulla funzionalità del comparto sanitario. Dai dati che abbiamo non dovrebbe essere assolutamente così".

Come ha chiarito Giuseppe Diegoli, direttore del dipartimento di Sanità pubblica in Regione, i "totali atti accertamento di inosservanza dell'obbligo e conseguenti atti di sospensione questa settimana sono 167. Dato in progressivo aumento, ma mano che si svolgono gli accertamenti e si ritengono incomplete le documentazioni o i sanitari confermano la non disponibilità alla vaccinazione".

"Continueremo la campagna di convincimento e di sospensione - ha aggiunto -. Questi numeri, per quanto elevati, sono un problema, ma non vanno a inficiare la funzionalità del sistema.

"Nell'ultimo anno e mezzo - ha precisato l'assessore Donini - abbiamo assunto più di 8 mila tra medici, infermieri e OSS".

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