Emilia Romagna, Berlusconi: "Vittoria assolutamente possibile"

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"E’ assolutamente possibile una nostra vittoria dopo 70 anni di comunismo alla guida della vostra regione". Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, nel corso del suo collegamento da Arcore nel corso dell’incontro all’hotel Savoia di Bologna, dove il partito presenta i suoi candidati in vista delle regionali. 

"Io sono abituato a credere nei traguardi che a tutti risultano difficili da raggiungere – spiega -, è stato così quando ho detto che volevo costruire le new town e ci sono riuscito, quando ho detto ‘voglio costruire una tv nazionale che possa fare concorrenza alla Rai’, e anche questo traguardo è stato raggiunto. Ancora, è stato così quando ho detto tra due mesi saremo noi al governo e cambieremo l’Italia con una rivoluzione liberale, e poi quando ho acquistato il Milan: era sull’orlo fallimento e sono riuscito a farlo diventare la squadra che ha vinto di più al mondo". 

"Questa volta – ammette Berlusconi - non sono così sicuro dell’esito delle elezioni ma ci sono molte cose che mi fanno sperare in una vittoria del centrodestra. Ad esempio i tanti amici che dalle province dell’Emilia-Romagna mi telefonano, dimostrando grande convinzione e entusiasmo, e mi dicono cosa stanno facendo per approcciare i cittadini che hanno votato noi nel passato. Questi cittadini, quando vengono contattati e stimolati a ragionare sui programmi, sul cambiamento, si convincono e dicono ‘questa volta torneremo a votare’. Queste considerazioni mi fanno ritenere possibile una nostra vittoria dopo 70 anni di comunismo alla guida della vostra regione".  

"Non posso negare che una vittoria rappresenterebbe un autentico ciclone anche per la nazione, e il governo di sinistra non potrebbe non prendere atto di non rappresentare più maggioranza degli italiani. Quindi, se il 26 gennaio ci fosse una vittoria in Calabria, cosa che riteniamo certa, e in una regione feudo del comunismo in Italia, rappresenterebbe la necessità di cambiamento nel governo dell’intero paese", afferma ancora. 

"Penso che sarebbe riduttivo pensare a queste elezioni come a un grande sondaggio per il governo nazionale – aggiunge -. Penso sia importante pensare che potrebbero cambiare la qualità vita dei cittadini emiliano-romagnoli. Settant’anni anni di governo della sinistra hanno portato al potere uomini della sinistra, le funzioni pubbliche sono state affidate solo a persone che appartengono a una stretta cerchia del partito della sinistra e degli amici degli amici. Noi invece, nell’assegnare le funzioni di governo, cerchiamo sempre di assegnarle a chi ha le migliori qualità, e questa è la cosa più importante".