Emilia Romagna, Bersani: nessuna liberazione, non siamo colonia

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Roma, 15 nov. (askanews) - Ieri migliaia di persone hanno riempito Piazza Maggiore, a Bologna. "La gente che era in piazza era per, non contro. Salvini non ha mica vinto, non è il momento di resistere. Lì c'è un'idea positiva, di comunità, che va oltre la sinistra, che va oltre Bonaccini, Errani e Bersani". Lo ha detto Pier Luigi Bersani a Circo Massimo su Radio Capital.

Una mobilitazione, quella della piazza, partita dai giovani: "Hanno inventato la sardina, la cosa più popolare che ci sia. Hanno capito una cosa profonda: che devi essere popolare, cavolo, non populista", nota Bersani. Che ribatte ai leghisti, riuniti ieri al PalaDozza: "La cosa che mi è andata più di traverso ieri è sentire il presidente della Lombardia Fontana che dice 'Liberatevi', il presidente del Veneto Zaia, mentre c'è l'acqua alta a Venezia, dire 'vi porto il mio modello'. A loro, dico da emilianoromagnolo: Lucio Dalla cantava 'a modo mio, quello che sono l'ho voluto io'. Non azzardatevi, non siamo una colonia".

Bersani ribatte poi a Salvini "Non accetto il suo discorso che dice 'sfondiamo in Emilia Romagna così salta il governo': l'Emilia Romagna vale più di un governo, è la sala macchine del riformismo italiano".

E il governo? Deve far meglio? "Deve far meglio, aiuterebbe. Il governo fa anche bene, è che non c'è coalizione. C'è un po' un'armata Brancaleone", conclude Bersani.