Emilia Romagna, impegno del ministero Beci culturali dopo sisma

Cro/Ska

Roma, 21 nov. (askanews) - Il terremoto del 20 e 29 maggio 2012 investì le province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna colpendo 55 comuni e i 4 capoluoghi. In questi sette anni gli uffici periferici del MiBACT hanno concorso alla raccolta dei dati, alle procedure ricostruttive formali e agli sforzi dispiegati per ricostruire abitazioni, imprese, opere pubbliche e beni artistici e storici e artistici.

Il convegno promosso dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e dal Segretariato regionale del MiBACT per l'Emilia-Romagna vuole presentare al pubblico i risultati, in termini di tutela e miglioramento delle conoscenze storiche e tecniche, dell'attività di ispezione e direzione tecnica dei cantieri post sisma svolti da questi uffici.

In questa occasione si farà un consuntivo generale dell'attività degli uffici periferici del MiBACT che nella ricostruzione post sisma 2012 hanno attivato numerosi cantieri sia pubblici che privati e un consistente numero di cantieri condotti direttamente dal MiBACT.

Alla luce dei casi emblematici presentati nel convegno sarà possibile riflettere da un lato su alcuni cantieri direttamente seguiti dalla stazione appaltante Segretariato Regionale con i funzionari architetti della Soprintendenza coinvolti in qualità di professionisti tecnici, dall'altro sulle tematiche di livello trasversale che scaturiscono dall'attività di vigilanza sui cantieri pubblici allestiti per la ricostruzione post sisma.