Emilia-Romagna, ok a bilancio: 30 mln per affitti e taglio rette nidi

red/Rus

Roma, 24 lug. (askanews) - Un ulteriore passo in avanti per il sistema di welfare dell'Emilia-Romagna, per dare risposte concrete e di qualità a bisogni reali dei cittadini. Soprattutto attraverso le misure a sostegno delle famiglie, per le quali la Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha stanziato oltre 30 milioni di euro con l'assestamento al Bilancio 2019 della Regione, approvato oggi dall'Assemblea legislativa.

Una manovra che muove mezzi regionali propri per quasi 61 milioni di euro, in parte provenienti da maggiori entrate e/o minori spese (29,3 milioni) e in parte da rimodulazioni (31,5 milioni di euro) legate soprattutto alla cancellazione degli interventi per il Reddito di solidarietà (RES), misura contro la povertà a sostegno delle persone in grave difficoltà economica introdotta dalla Regione e poi annullata dal Reddito di cittadinanza, che continuerà comunque a essere percepita da chi ne aveva maturato il diritto prima della sospensione e per tutto il periodo previsto (fino a un massimo di 18 mesi), e cioè oltre 10 mila nuclei familiari.

La rimodulazione dei fondi dei fondi RES va a beneficio soprattutto delle famiglie.

La Giunta ha infatti deciso di assegnare fondi ai Comuni per l'abbattimento o azzeramento delle rette degli asili nido a favore dei nuclei familiari con un Isee inferiore a 26 mila euro, per un risparmio stimato di 1.000 euro a figlio: 18,2 milioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020 (7,3 milioni nel 2019 e 10,9 nel 2020).

Inoltre, 17 milioni sempre ai Comuni per aiutare le famiglie in difficoltà a pagare l'affitto di casa (5 milioni nel 2019 e 12 milioni a regime).

"Partendo da una efficace gestione dei conti- ha detto il presidente Bonaccini intervenendo in Aula-mettiamo a disposizione ulteriori risorse per famiglie, imprese, territori. Questa è una manovra all'altezza di quanto fatto per gli emiliano-romagnoli in questi anni di legislatura. In Emilia-Romagna negli ultimi 5 anni non abbiamo aumentato le tasse, anzi, abbiamo iniziato ad alleggerire il carico fiscale a cittadini e imprese abolendo i superticket sanitari, facendo risparmiare così 32 milioni di euro l'anno agli emiliano-romagnoli, e facendo viaggiare gratuitamente sui bus delle città di partenza e arrivo i pendolari abbonati ai treni regionali".

"E oggi, con i risparmi del Res, oltre 30 milioni di fondi regionali, soldi degli emiliano-romagnoli- ha aggiunto il presidente della Regione- abbattiamo o azzeriamo le rette dei nidi, con un risparmio medio di mille euro a figlio, e aiutiamo le famiglie in difficoltà a pagare l'affitto. Provvedimenti senza precedenti nel Paese con cui facciamo fare un altro passo avanti al nostro sistema di welfare, per dare risposte concrete a bisogni reali andando a ridisegnare un nuovo welfare dell'Emilia-Romagna".(Segue)