Emilia Romagna, Prodi: Salvini vuole liberarla da buon governo?

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Roma, 15 gen. (askanews) - "No, purtroppo non è vero. Avrei voluto essere all'origine delle Sardine che hanno creato un clima molto, molto particolare. È per questo che la Lega vuole prendere l'Emilia. Perché da noi è nato l'Ulivo, è nato il Vaffa! Anche Grillo cominciò in Emilia. Questa è una regione che è di per se stessa un laboratorio. E non c'è bisogno che Prodi organizzi niente". Lo dice l'ex premier in un'intervista a La Stampa.

La Lega promette di liberare l'Emilia-Romagna. "Da che cosa intende liberarla? Da un buon governo? Questo è il punto - osserva Prodi -. Proprio in questi giorni ho analizzato tutti i dati possibili e immaginabili. L'Emilia-Romagna cresce più delle altre regioni italiane, ha meno disoccupati, ha un'occupazione femminile che non ha confronti, ha speso bene tutti i soldi europei, ha conseguito investimenti nuovi dall'estero, la sanità che da sola, come in tutte le regioni, è la più elevata voce di spesa richiama migliaia di pazienti che qui vogliono farsi curare. Abbiamo assistito a una straordinaria, corale e pressoché completa ricostruzione del terremoto del 2012. Allora, quando un attivista di Salvini lascia tra i suoi appunti l'ordine di cercare una famiglia che non abbia avuto ancora la casa, beh, significa che la cosaè strumentale. Vogliono dunque liberare l'Emilia-Romagna da tutto questo? Il fatto inequivocabile è che in Emilia-Romagna siamo più avanti degli altri".

A chi gli chiede un giudizio sulla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni Prodi risponde: "Non esiste. Come posso quindi dare un giudizio su una persona che non ha un progetto? E soprattutto è difficile capire che cosa fa, che cosa vorrà fare e che cosa le lascerebbero fare perché è sostanzialmente una prigioniera". Invece di Stefano Bonaccini dice: "Quando arrivò alla guida della Regione Emilia-Romagna avevo più delle attese che delle conferme. Invece, ora, ho delle conferme, perché il suo governo ha raggiunto gli obiettivi che si proponeva, anche se oggi in politica dire quello che si è fatto sembra servire a poco. Bonaccini ha saputo preparare alcune tappe future che saranno importantissime e che oggi la gente valuta poco. L'Emilia-Romagna sta diventando infatti il centro di progettazione e produzione dei grandi nuovi computer e avremo i due terzi della capacità di calcolo dell'intera Italia, e questi saranno i fondamenti del futuro della nostra pubblica amministrazione e di tutte le imprese. Il cambiamento epocale sarà rappresentato dai BigData. Certo,siamo ancora indietro rispetto agli Usa e alla Cina, ma in confronto al resto d'Italia siamo nettamente più avanti. Un minimo di premessa sul futuro l'abbiamo posta".