Emilia,storico Palazzo comunale Guastalla restaurato e rinnovato

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Roma, 24 mar. (askanews) - Sicuro e in tutta la sua austera bellezza, torna alla comunità locale il cinquecentesco Palazzo comunale di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, danneggiato dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

Oggi, nella cittadina della bassa pianura reggiana, dove il fiume Po divide l'Emilia-Romagna dalla Lombardia, la cerimonia di inaugurazione dopo i lavori di ripristino, con il presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, insieme al sindaco di Guastalla, Camilla Verona, l'assessore comunale all'Urbanistica, Chiara Lanzoni, e il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Giammaria Manghi. Lo rende noto un comunicato della regione Emilia.

Gli interventi sul Palazzo comunale sono ricompresi nel Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali della ricostruzione, e hanno avuto un costo complessivo di un milione e 86 mila euro, di cui oltre 400 mila euro dalla gestione commissariale a cui si aggiungono cofinanziamenti per 472 mila euro da assicurazione e 213 mila euro di fondi propri dell'amministrazione comunale.

"Continuiamo a lavorare alla rinascita degli spazi che rappresentano il cuore pulsante delle comunità colpite dal terremoto- afferma il presidente Bonaccini- quei centri storici sui quali abbiamo accelerato dopo aver prima completato la ricostruzione privata, e cioè abitazioni e imprese, e quella di tutte le scuole. Quindi palazzi storici, beni artistici e architettonici, oltre al sostegno ad esercizi commerciali, artigiani e associazioni che vogliono reinsediarsi o partire nei centri storici stessi. E' un dovere restituire ai cittadini di Guastalla il Palazzo comunale, che è la casa di tutti loro, ristrutturato e rinnovato, ma anche motivo d'orgoglio: non dimentichiamo mai- chiude il presidente della Regione- che la ricostruzione post sisma, così efficace e rapida, e il fatto che questa terra non si sia fermata mai, ripartendo immediatamente dopo quelle terribili scosse, lo si deve soprattutto alla tenacia e alla forza delle persone che la abitano, al lavoro fatto insieme da istituzioni, sindaci, lavoratori e imprese".