Emiliano elogia Salvini, l'ira dei 'fittiani'

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'L'elogio a Salvini' di Michele Emiliano continua a far discutere, soprattutto all'interno del centrodestra. Specialmente tra le fila dei fedelissimi di Raffaele Fitto, che considerano 'l'endorsement' al leader della Lega solo la ''conferma'' di quanto ''hanno sempre sospettato'': l'esistenza di un "vero e proprio asse tra Michele e Matteo, che risale alle ultime regionali, vinte da Emiliano".

Se Fitto, oggi a Bruxelles, preferisce mantenere la consegna del silenzio, a parlare è uno degli uomini più vicini a lui, il capogruppo in Regione di Fdi, Ignazio Zullo: ''L'elogio di Salvini fa parte del modo di essere di Emiliano, quello di pensare di poter comprare tutto, partendo da posizioni di privilegio. In Puglia ormai -avverte Zullo all'Adnkronos- per colpa di Emiliano, ci si schiera da una parte o dall'altra solo se si ha in cambio una prebenda, un incarico... Questo, purtroppo, è l'esempio che diamo ai giovani. Emiliano si fa interprete di un modo di amministrare che si fonda sull'esercizio del potere. E così si è venuto a creare un mercato delle vacche che, ha destrutturato il tessuto sociale, ideologico e culturale delle persone, a scapito dei giovani''. L'endorsement al numero uno del Carroccio dimostra che Emiliano ha di fatto giocato di sponda alle ultime regionali con Salvini? ''Questo lo dice lei...'', taglia corto Zullo che spiega: ''Emiliano vuol far vedere che ha tutto e tutti. Chi ci perde veramente sono i partiti, in primis lo stesso Pd che viene danneggiato dalla sua politica. In contrapposizione ai partiti Emiliano crea il cosiddetto 'civismo', che è una cosa bella se si trattasse di cittadini impegnati in politica. Il suo 'civismo', invece, è fatto di transfughi che ha cooptato... Però, alla fine, credo ancora nel cambiamento e nella presa di coscienza della gente. Del resto, sono cadute tante dittature, cadrà anche questa tirannia...'', assicura Zullo.

Massimo Cassano, nominato nel 2019 da Emiliano commissario Arpal, ora coordinatore regionale del gruppo politico i 'Popolari', rievoca il 'patto delle ostriche': ''Da mesi Emiliano e la Lega dialogano: dall'ormai noto pranzo foggiano o meglio 'patto delle ostriche', al pensiero unico sul mantenimento dell’ospedale Covid in Fiera, sino alle frequenti interlocuzioni dei leghisti locali con gli uomini più vicini al governatore".

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