Emilio Fede: “Che fine ho fatto? Me lo chiedo anch’io”

emilio fede intervista

Torna a parlare pubblicamente Emilio Fede, ex direttore del Tg4, nel programma de “I Lunatici” di Rai Radio2: “Che fine ho fatto? Doso le mie apparizioni”. Lunga intervista allo storico conduttore che spazia dall’attualità alla politica, parlando di Renzi, Zingaretti e Salvini.

L’intervista a Emilio Fede

“Che fine ha fatto Emilio Fede? Ogni tanto me lo chiedo anche io“, inizia così l’intervista di Emilio Fede ai microfoni di Rai Radio2, nel corso della trasmissione “I Lunatici”. L’ex direttore del Tg4, classe 1931, sembra non aver perso un colpo e continua ripercorrendo la sua lunga e prestigiosa carriera: “Scelgo di dosare le mie apparizioni, quando si parla di giornalismo televisivo io sono protagonista. Ho diretto il Tg1, scalato il Monte Bianco con Bonatti, incontrato Gheddafi, raccolto le confidenze di Aldo Moro, ma alcuni fanno finta di dimenticarlo. Comunque sto bene, la salute mi assiste. Ho la grande sofferenza di vedere un Paese che non so bene dove stia andando. Con una informazione che sta andando per aria”. Come da torto allo storico giornalista, che per anni è stato volto fisso e puntuale a raccontare – ogni sera – la cronaca e le vicende italiane. Un uomo – prima di tutto – che conosce la politica e che ha detto la sua sulla situazione italiana d’oggi: “Spero che Renzi torni in auge. Nel Partito Democratico è il più intelligente. Tra Renzi e Zingaretti non c’è paragone. Ma chi è Zingaretti? Lo considero una nullità dal punto di vista politico. Ha avuto il coraggio, per non dire il culo, di inserirsi in un momento in cui la politica brancolava nel buio. Ma tornerà nel buio. Salvini? Avrà la possibilità di vincere le elezioni e sarà certamente un Capo di Governo. Non capisco perché ha aperto una crisi, sono rimasto esterrefatto”.

Il capitolo Imane Fadil

L’ex direttore del Tg4 ha espresso anche la sua sull’informazione attuale, definendola “sballata“. “Non mi piace. Si esce da ogni dibattito senza avere capito un tubo. Si dimentica e si mette da parte la categoria degli over sessanta. Sono completamente tagliati fuori”. Un lungo intervento conclusosi con un pensiero su Imane Fadil, la modella morta lo scorso Marzo, che Fede ha sentitamente ricordato: “Era una ragazza bella e buona, non si può giocare con la teoria dei complotti, questa ragazza è morta, bisogna rispettarne la memoria. Le consigliai di trovare un lavoro normale, di cercare una vita più semplice.” Ricordando la vicenda, ha poi concluso: “L’ho conosciuta, poco ma l’ho conosciuta. Ho detto da subito che la causa della sua morte era da ricercare in una causa naturale. Era una povera disgraziata, una sera chiaccherando le dissi di cercarsi un lavoro serio, di uscire dall’aspirazione di fare la diva in televisione. Aveva un sogno, non l’ha potuto realizzare, voleva semplicemente lavorare”.