Emily Ratajkowski attacca «Blonde»: «Rappresentazione fetish della sofferenza femminile»

Emily Ratajkowski critica duramente il nuovo film «Blonde», ispirato alla vita di Marilyn Monroe.

La pellicola di Andrew Dominik ha suscitato pareri contrastanti, con molti spettatori che hanno accusato il lungometraggio di essere crudele e sessista.

La modella e attrice ha espresso la sua opinione su TikTok. Pur ammettendo di non avere ancora visto il film, Ratajkowski non si è detta «sorpresa che sia stato realizzato un altro film con una rappresentazione fetish del dolore femminile, anche nella morte».

Paragonando «Blonde» al chiacchiericcio attorno alle tragiche morti di Amy Winehouse o della Principessa Diana, Emily ha polemicamente dichiarato che «amiamo dare una rappresentazione fetish della sofferenza femminile. Siamo ossessionati dalla morte delle ragazze e dai serial killer».

«Penso che in quanto donne, parlo per me stessa naturalmente, ho imparato come feticizzare il mio stesso dolore e le mie stesse ferite nella mia vita, in modo da renderli qualcosa di sexy», ha spiegato.

Emily, tuttavia, spera che nel cinema ciò possa cambiare. «Voglio che questo cambi», ha detto a proposito della rappresentazione della sofferenza femminile nei film. «Penso che tutte noi dovremmo essere più inca****», ha concluso.

«Blonde», con Ana de Armas nei panni di Marilyn Monroe, è su Netflix dal 28 settembre.