Emirati: appello compagna trader italiano arrestato, 'Andrea sta male, riportatelo a casa' (2)

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(Adnkronos) – Ricorda ancora Stefania: "Era domenica, il giovedì successivo mi hanno detto che era in carcere e non si sapeva il motivo. Non abbiamo saputo nulla di lui fino al 20 aprile, quando c'é stata la prima visita consolare, me lo hanno fatto sentire il 27 maggio. Ho preso un avvocato, solo per aprire la pratica ho pagato 12mila euro – continua – Fino al 7 settembre scorso ad Andrea non è stato concesso nemmeno di firmare la procura, di parlare con il procuratore, con l'avvocato. Tuttavia, anche dopo la firma della procura, non è stato possibile accedere al fascicolo, far parlare l'avvocato con Andrea. Il 14 ottobre scorso è stata fatta l'ultima di quattro visite consolari all'interno dell'ufficio del procuratore generale. Poi il nulla".

Da qui l'appello straziante di Stefania: "E' importante che il governo italiano faccia dei passi per la sua liberazione, che il Ministro Guerini vada all'Air Show a Dubai, che si adoperi per riportare a casa Andrea. Il motivo per cui il mio compagno è lì è l'embargo di tutti i prodotti della Difesa, dalle bombe ai pezzi di ricambio della pattuglia acrobatica emiratina Al Fursan. Andrea sta pagando colpe non sue e molto più grosse di lui, mi ha detto di sentirsi abbandonato dalle istituzioni, dal suo Paese. Ed effettivamente la Farnesina non fa che dirmi che stanno lavorando, mentre la situazione ad oggi è identica al 22 marzo: il padre di mia figlia è lì senza accuse, senza possibilità di difesa o di vedere nessuno. Nonostante mi dicano che sono mesi che si prodigano per la situazione".

(di Silvia Mancinelli)

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