Emissioni inferiori solo del 5% rispetto alla benzina con gli e-fuels

(Adnkronos) - I carburanti sintetici noti anche come e-fuels non aiutano a vincere la sfida di decarbonizzare il settore auto. L’ultima conferma arriva da un’analisi presentata da Transport and Environment che ha calcolato le emissioni di CO2 sull’intero ciclo di vita di un’auto alimentata a combustibili sintetici acquistata nel 2030.

I risultati: un'auto ibrida alimentata da e-fuels produrrebbe solo il 5% in meno di emissioni di CO2 nel suo intero ciclo di vita rispetto a una a benzina. Per l’analisi comparativa è stata scelta un’auto ibrida perché è quella a cui corrispondono le minori emissioni nell’intero ciclo di vita, quando vengono utilizzati i combustibili sintetici per alimentarla. Questo dato si basa sullo scenario più realistico che prevede una miscelazione degli e-fuels con i carburanti tradizionali. D’altro canto è la stessa industria dei combustibili ad ammettere, nelle proprie stime, che nel 2035 gli e-fuels potrebbero soddisfare appena il 3% della domanda di carburante stradale in Europa (ovvero lo 0,4% della stessa nel 2030, il 16% nel 2040 e il 50% nel 2050 secondo l’analisi di Concawe, un centro di ricerca fondato e finanziato da operatori del settore fossile).

Se invece considerassimo un’auto alimentata unicamente da e-fuels prodotti utilizzando al 100% energia rinnovabile l'auto produrrebbe nell’intero ciclo di vita l'82% di emissioni di CO2 in meno rispetto a una a benzina tradizionale, restando comunque più impattante di un’auto elettrica alimentata al 100% con energia rinnovabile principalmente a causa della bassa efficienza associata al processo produttivo dei combustibili sintetici. L’ipotesi però è poco più di un esercizio teorico data la scarsa disponibilità di e-fuels in commercio. I test sui motori alimentati da carburanti sintetici - chimicamente simili a Diesel e benzina - hanno evidenziato che la loro combustione continua ad immettere ossidi di azoto (NOx) tossici in atmosfera.

Tali combustibili sono inoltre caratterizzati da un’efficienza energetica significamente minore, alti costi di produzione e costi di esercizio considerevolmente maggiori, rispetto a una BEV. Secondo uno studio indipendente, inoltre, scegliere di alimentare il 10% delle nuove auto con carburanti sintetici invece di elettrificarle richiederebbe il 26% in più di produzione elettrica da fonti rinnovabili in Europa.

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