Emma Marrone, bocciatura Ddl Zan: "Italia paese incivile, da medioevo"

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emma marrone ddl zan italia
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Emma Marrone, dopo che il Ddl Zan è stato bocciato in Senato, ha voluto esprimere il suo pensiero sui social. La cantante, da sempre dalla parte della comunità LGBT, ha giudicato l’Italia come “un paese incivile“, sottolineando che viviamo ancora nel “medioevo“.

Emma Marrone: il Ddl Zan e l’Italia

Il Ddl Zan, per la gioia dei partiti politici di destra, è stato bocciato. Tralasciando la decisione, ad aver sconvolto l’Italia intera, almeno quella parte di popolazione pensante, è stato il tifo da stadio andato in scena in Senato. Appena è stata annunciata la bocciatura della legge, molti politici sono letteralmente esplosi, lasciandosi andare ad urla, gestacci e chi più ne ha ne metta. Davvero quelle persone sono stipendiate da noi? Veramente le persone comuni lavorano duramente per pagare il salario di gente che si comporta così? Anche Emma Marrone ha detto la sua in merito al Ddl Zan e alla situazione in cui si trova l’Italia.

Emma Marrone, il Ddl Zan e l’Italia: le parole

Attraverso i suoi canali social, Emma ha dichiarato:

“La legge Ddl Zan oggi è stata bocciata in Senato. Quindi l’Italia dimostra per l’ennesima volta di essere un paese incivile. A me adesso dispiace per tutte quelle persone che non saranno protette e tutelate. Perché nel 2021 invece di fare un passo in avanti, stiamo tornando nel medioevo, complimenti”.

D’accordo con la Marrone tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo: da Fedez a Francesca Michelin, passando per Annalisa, Anna Pettinelli, Luciana Littizzetto e Patrizio Rispo.

Emma Marrone, il Ddl Zan e l’Italia: il suo pensiero

Prima che il Ddl Zan venisse bocciato, Emma aveva ribadito l’importanza di questa legge. Sempre via social, aveva dichiarato:

“Quella contro l’omofobia è una battaglia che porto avanti da moltissimi anni, continuo a farlo anche dal mio palco, soprattutto dal mio palco, perché quando ci salgo ci sono tanti ragazzi ma anche tanti genitori ed è bello poter parlare di questo argomento davanti a un pubblico veramente vasto per lanciare un messaggio chiaro a tutti. Metterci la faccia per lanciare temi importanti è una cosa molto importante che non devono fare solo gli artisti secondo me, ma tutte le persone devono, hanno il diritto di parlare, esporsi esprimersi. Mi batto per questi diritti da molto, rischiando a volte di sembrare impopolare. Questa legge dovrebbe essere all’ordine del giorno, mi dispiace che passi come una cosa straordinaria come se fossimo nel Medioevo. Speriamo di risvegliarci in un Paese pronto ad accogliere tutto questo con grandissima normalità”.

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