Emofilia, impegno bipartisan in Parlamento per "Carta diritti" -2-

Red

Roma, 22 nov. (askanews) - Impegno parlamentari. Adesione convinta anche da parte degli esponenti politici che hanno preso partecipato al meeting tenutosi a Palazzo Santa Chiara, a cominciare dall'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, oggi deputata Pd, che ha condiviso la Carta "punto per punto", assicurando il suo sostegno in Parlamento. E auspicando, al contempo, che venga superato, una volta per tutte, il "vulnus" della mancata applicazione, a livello regionale complessivo, come già avvenuto in diverse occasioni, di direttive e piani sanitari approvati dal legislatore nazionale. "Sarà mia premura attivarmi, nell'ambito della Commissione affari sociali di Montecitorio - ha dichiarato invece Roberto Novelli, deputato di Forza Italia - affinchè quanto emerso dall'incontro possa servire, attraverso magari la stesura di una risoluzione ad hoc, per tracciare una road-map parlamentare da seguire fino all'attivazione della Carta".

Analogo impegno nell'altro ramo del Parlamento è assunto dalla senatrice Paola Boldrini, Pd ("Mi farò carico in Commissione Sanità del meritorio lavoro portato avanti dall'associazione con la Carta dei diritti") e garantito anche dalla collega Paola Binetti, esponente di Forza Italia, che acquista un peso specifico ancora più significativo, dal momento che la parlamentare è anche presidente dell'intergruppo parlamentare per le malattie rare. "I malati di emofilia - ha sottolineato Binetti - appartengono a quei malati rari la cui cronicità oggi può essere gestita, consentendo loro di vivere appieno una vita normale. È quindi obbligo trovare il modo di applicare la Carta, strumento fondamentale perché nato dalla condivisione di pazienti, medici e tutti gli attori del sistema".

Regione Lazio. A manifestare un impegno attivo, finalizzato al recepimento concreto delle linee guida a sostegno delle persone affette da emofilia, è stata in particolare anche la Regione Lazio. L'on. Antonio Aurigemma ha annunciato di aver chiesto l'avvio di un'analisi approfondita della tematica in Commissione Sanità dove intanto, dopo avere sentito i rappresentanti dei pazienti, "convocheremo il direttore generale dell'Umberto I per verificare la notizia secondo la quale i medici specialisti sono precari in scadenza di contratto, con il rischio che i pazienti restino senza un presidio medico efficiente. Perché se è così - ha garantito Aurigemma - troveremo una soluzione". (Segue)