Enea, consumi ed emissioni CO2 Italia salgono in trim3 malgrado rincari

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Palazzo Chigi illuminato con i colori della bandiera italiana

ROMA (Reuters) - I consumi di energia in Italia sono saliti tra luglio e settembre del 7% su base annua spingendo al rialzo del 4% le emissioni di CO2, secondo l'analisti trimestrale di Enea.

L'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ha quindi previsto per l'intero anno che sta per chiudersi "una crescita complessiva dei consumi superiore al 7% e, quasi altrettanto, delle emissioni climalteranti".

L'incremento delle emissioni nel periodo in esame viene del maggiore utilizzo di fonti fossili, soprattutto petrolio (+8%) e carbone (+25%) con un netto peggioramento dell'indice Ispred (-35%), elaborato da Enea per misurare l'andamento della transizione energetica nel nostro Paese sulla base di sicurezza del sistema, prezzi dell'energia e decarbonizzazione.

Francesco Gracceva, il ricercatore Enea che ha curato l'analisi, evidenzia in una nota che questo andamento molto negativo dell'indice Ispred "mette in luce l'allontanamento dell'Italia dalla traiettoria di decarbonizzazione e dai nuovi obiettivi Ue (-55% emissioni al 2030), con consumi ed emissioni che nel 2021 crescono più del doppio rispetto alla media degli aumenti nell'Eurozona".

Il ricercatore osserva che l'effetto dei nuovi rincari record dei prezzi all'ingrosso dell'energia e il loro trasferimento ai clienti finali, per quanto contenuto dalle misure del governo, porterà probabilmente tra il quarto trimestre 2021 e il primo del 2022 l’indice Ispred al minimo storico. "A indicare come la transizione del sistema energetico italiano sia in una fase di particolare difficoltà", aggiunge Gracceva.

(Stefano Bernabei, in redazione a Milano Sabina Suzzi)

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