Enel e le tariffe per residenti: il caso degli sfollati dopo il terremoto in Emilia

Prima hanno subìto i danni di uno spaventoso terremoto, quello che ha colpito l'Emilia Romagna nel maggio 2012. Ora, molti cittadini del modenese si ritrovano, dopo magari aver perso anche la propria abitazione, a pagare bollette della luce con un tariffario più elevato. Perchè considerati "non residenti", essendosi trasferiti dopo il sisma dalla propria abitazione danneggiata.

E' quanto denunciato dalla Federconsumatori di Modena, riportando il caso di alcuni cittadini che si sono visti arrivare bollette con "oneri diversi da quelli dovuti per la fornitura di energia elettrica soggetti ad Iva", per un totale di oltre 85 euro. E bollette calcolate sulla base di tariffe più alte, perchè Enel ha applicato la procedura che avviene solitamente quando si richiede il trasferimento dell'utenza elettrica in un'altra abitazione. Una procedura standard, ma considerata ingiusta e assurda da quegli abitanti che non hanno lasciato la casa per volere proprio.

Per questo motivo, l'associazione dei consumatori ha impugnato l'istanza dei cittadini, rivolgendosi direttamente alla società di fornitura elettrica. Chiedendo inoltre "la regolamentazione di tutta questa materia, così come previsto anche dal decreto legislativo 74, in modo da non creare ulteriori problemi a chi di problemi ne ha già tanti".

Una denuncia alla quale Enel ha immediatamente risposto, sottolineando come non ci sia stato alcun aumento delle bollette per gli sfollati ma che, anzi, "sin dai giorni successivi al terremoto, proprio per venire incontro alle esigenze delle popolazioni colpite dal sisma, ha sospeso la fatturazione, le azioni di recupero credito e di distacco per morosità delle forniture di elettricità e gas nei confronti di tutti i clienti che vivono nei comuni emiliani colpiti dal sisma al fine di emettere le fatture sulla base delle apposite tariffe che saranno fissate dalla autorità per l'energia elettrica e il gas".

Eppure, la maggiorazione delle bollette è avvenuta. Così, per quanto riguarda almeno i costi di voltura, Federconsumatori invita gli utenti emiliani sfollati "a non pagarla finchè non sarà emanata la delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas”. Da anni infatti, l'associazione lamenta la mancanza di una regolamentazione in materia e di una normativa specifica (delibera della Aeeg), come previsto dal decreto legislativo 74, in modo da avere, ad esempio, tariffe, modalità e tempi da applicare alle bollette per le zone del terremoto.
Discorso differente per le bollette calcolate con tariffe maggiorate: l'associazione invita a pagare "in quanto la sospensione farebbe rischiare il taglio della corrente", anche se denuncia una situazione "ingiusta e insostenibile" che si aggiunge al dramma del terremoto con "queste ingiuste spese che poi dovranno chissà in quanto tempo e come, essere restituite".

Per chi volesse controllare la propria posizione, basta andare sul sito dell' Enel nell'area clienti: qui, previa registrazione, sarà possibile ottenere tutte le informazioni sulla propria bolletta, oltre alle tariffe e alla modulistica necessaria per dichiarare la propria residenza ed ottenere le agevolazioni destinate agli utenti con prima casa.

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