Enel chiude al nucleare: "Non è realistico". Anche i vescovi si oppongono

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Thermal power station (Photo: yangna via Getty Images)
Thermal power station (Photo: yangna via Getty Images)

Roberto Cingolani chiarisce le sue parole sul nucleare, ma le polemiche non si placano. Arriva la netta bocciatura all’ipotesi di ritorno al club dell’atomo anche da parte di Enel. Secondo l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, “non è realistico pensare a una riconsiderazione”, perché il “nuovo nucleare non è tanto nuovo come sembra”.

Dal congresso nazionale di Pax Christi in corso ad Assisi arriva la posizione di Gualtiero Bassetti, il cardinale presidente della Cei, il quale, citando don Tonino Bello ricorda come “non sempre lo sviluppo è sinonimo di progresso” aggiungendo che sul nucleare bisogna “stare molto attenti a dargli la patente di sviluppo”.

Più morbida la posizione dell’Eni. La presidente di Eni Lucia Calvosa non entra direttamente nel dibattito, ma a Cernobbio sottolinea che “la transizione energetica è una sfida epocale che va affrontata urgentemente ricorrendo a tutte le soluzioni tecnologiche e industriali a nostra disposizione. Da un lato bisogna abbattere le emissioni, dall’altro occorre svolgere una trasformazione industriale profonda ma equa, che non comprometta sviluppo, crescita e occupazione”.

Favorevole invece Alberto Bombassei, presidente del gruppo Brembo. La possibilità di sfruttare l’energia nucleare con impianti di quarta generazione è “un tema bellissimo e stimolante. Se si dovesse puntare su questo progetto, con un seguito reale, sarebbe una risposta veramente interessantissima. Un plauso al ministro Cingolani”. E ancora: “Questa tecnologia è molto innovativa, non è il vecchio sistema della fissione nucleare. E se, come sembra, ha un sostegno scientifico, la considero una via estremamente interessante”.

In serata, poi, arrivano le parole di Luigi Di Maio: “Cingolani? Conto tantissimo in
questo chiarimento con Conte del 14 settembre. Conte conosce bene le nostre sensibilità. E’ giusto che sia il leader di una forza a chiarire la linea. Fortunatamente non ho notizie di alcuna proposta sul nucleare nel governo, altrimenti la bloccherei senz’altro” dice il ministro degli Esteri alla festa del Fatto Quotidiano, in collegamento dal Qatar.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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