Energia: al via il progetto europeo FlexPlan, Rse coordinatore

Energia: al via il progetto europeo FlexPlan, Rse coordinatore

Milano, 30 ott. (askanews) – Prende il via il progetto europeo FlexPlan per l’introduzione nella rete elettrica di nuovi elementi di flessibilità, primi tra gli altri quelli portati dall’accumulo, come alternativa alla costruzione di nuove linee.

A guidare il progetto sarà Rse – Ricerca di sistema energetico – con Gianluigi Migliavacca, già coordinatore di SmartNet. “Lo scopo di FlexPlan – spiega Migliavacca, project manager di Rse – sarà quello di sviluppare una nuova metodologia di planning, di pianificazione congiunta delle reti di trasmissione e distribuzione atta a considerare la flessibilità e lo storage come alternative alla costruzione di nuove linee, al fine di capire se con questo si possa conseguire una maggiore efficienza delle pianificazioni con una riduzione dei costi, una riduzione dell’impatto ambientale e altri generi di obiettivi”.

Lo scenario che ha determinato la necessità di una ricerca come

Flexplan – che si sviluppa nell’ambito del programma Horizon 2020 – vede la veloce affermazione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia, lo sviluppo di sistemi di accumulo spinto dall’automotive, insieme ai costi sempre maggiori e alle

difficoltà autorizzative nella costruzione di nuove linee di

trasmissione. “Il progetto Flexplan – prosegue Migliavacca – non solo svilupperà una nuova procedura di planning basata appunto sul l’uso della flessibilità e dello storage, ma anche andrà a testare questa procedura su sei casi regionali, che coprono più o meno l’intera Europa. Quindi non solo il tool verrà testato, ma verrà anche proprio utilizzato in pratica per trarre delle conclusioni sul suo ruolo che potrebbero avere in futuro lo storage e la flessibilità come alternativa la costruzione di nuove linee in trasmissione e distribuzione”.

Per dare il via alle attività di Flexplan, si è svolta a Milano – a inizio ottobre 2019 – una sessione di due giorni di lavoro che ha visto la partecipazione di tutti gli stakeholder europei. “Una cosa è certa: i buoni investimenti rimangono i pilastri fondamentali per adattarsi al cambiamento climatico, alle nuove tecnologie e alle risorse energetiche – dice Nathan Appleman, market designer analyst per Entso-E, l’organismo europeo che riunisce i gestori di sistemi di trasmissione dell’energia elettrica – però il bisogno di adattarsi alle regole di mercato, a quelle di ingresso e ai bassi livelli di barriere di ingresso, si deve concretizzare in incentivi basati su nuove premesse, per assicurare la stabilità del sistema e la sicurezza per il prossimo futuro”.

Al progetto partecipano tre gestori della trasmissione:

l’italiana Terna, l’operatore portoghese Ren e lo sloveno Eeles,

insieme ad Enel Global Infrastructure che rappresenta anche il distributore spagnolo Endesa e il rumeno Dobrogea.

Il consorzio vede la partecipazione anche di diversi centri di

ricerca di otto nazioni europee (Belgio, Germania, Italia,

Norvegia, Portogallo, Serbia, Slovenia, Spagna) e di N-Side, lo

sviluppatore della piattaforma Europea di market coupling

Euphemia.

FlexPlan ha un budget complessivo di 4,5 milioni di euro, di cui 845 mila destinati a Rse.