Energia: Avs, 'da noi proposte chiare su caro bollette e crisi climatica'

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Roma, 26 ago. (Adnkronos) – “Il prezzo del gas oggi, alla borsa Ttf di Amsterdam, ha raggiunto i 315€/MWh. Un anno fa erano 27,60€. Ci troviamo di fronte a una speculazione che ha portato ad aumenti inaccettabili, ingiustificati e insostenibili per famiglie e imprese. Se non interverranno provvedimenti urgenti da parte del governo, l'Italia andrà verso un massaggio sociale, con bollette che rischiano di decuplicare rispetto a un anno fa. Non possiamo mandare alla disperazione famiglie e far chiudere migliaia di imprese”. Così i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, prima di elencare le proposte di contrasto al caro-energia elaborate dall’Alleanza Verdi e Sinistra con la quale sono candidati alle prossime elezioni politiche.

“La nostra prima proposta, – precisano i due ecologisti, – è quella di prelevare integralmente gli extraprofitti che si sono generati dalla speculazione che da settembre 2021 a giugno 2022 sono stati pari a cinquanta miliardi di euro: su questo nessuno agisce. La sola Eni, nell'ultimo trimestre del 2021, ha conseguito un utile del +3870% e, nel primo semestre del 2022, uno del +670%, per un totale di extraprofitti di 9 miliardi di euro. Questo accade perché le società energetiche hanno acquistato il gas con contratti pluriennali con prezzi fissati anni fa. Le società energetiche hanno quindi accumulato un'enorme ricchezza a causa della speculazione, ricchezza che chiediamo venga restituita a famiglie e imprese direttamente sui loro conti correnti. Il governo aveva previsto tassazione del venticinque per cento, misera, che doveva essere versata entro il 30 giugno del 2022. A quella data, su 10 miliardi attesi, solo un miliardo è stato versato. Per questo abbiamo presentato un esposto alla Procura: se un cittadino non paga le tasse la finanza e l'Agenzia delle Entrate busseranno alla sua porta".

"La nostra seconda proposta è quella di mettere un tetto di 90€ /MWh al prezzo del gas, anche nazionale se l'Europa non si deciderà. Il meccanismo, – spiegano Bonelli ed Evi, – deve essere quello spagnolo e portoghese, ovvero il governo sborsa la differenza tra il tetto e il prezzo di mercato. Oggi il prezzo dell'energia in Francia e in Italia era rispettivamente 630 e 614€/MWh, in Spagna e Portogallo 161€/MWh”.

“Riteniamo indispensabile sganciare temporaneamente il gas dal mercato elettrico per abbassare il prezzo attraverso le energie rinnovabili. Quarta proposta: fasce gratuite di energia per famiglie e imprese più vulnerabili fino a 1800KWh/anno. Quinta proposta: autorizzare subito l'installazione, entro tre anni di 60GW di rinnovabili che possono sostituire l’equivalente di 15 miliardi di metri cubi di gas. Bisogna anche dire stop alle esportazioni di gas. Sì, perché l'Italia esporta a gas all'estero: nei primi sei mesi del 2022 ha esportato due miliardi di metri cubi di gas! Dobbiamo liberarci dalla dipendenza dalle fonti fossili per pagare meno l'energia e dare un contributo alla crisi climatica. Abbiamo bisogno di un Piano strategico sul risparmio, l'efficienza energetica e per arrivare nel 2030 al soddisfacimento dell'80% del fabbisogno elettrico dalle rinnovabili per pagare sempre meno l'energia. Perché le responsabili di quello che stiamo vivendo, – concludono Bonelli ed Evi, – si chiamano fonti fossili”.