Energia, Bernardi (Illumia): situazione estremamente grave

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Rimini, 26 ago. (askanews) – “Prezzi del gas e dell’energia elettrica anche 15 volte superiori a un anno fa. Aumenti insostenibili per i cittadini e per le imprese. Se una famiglia che nel 2020 spendeva intorno ai 1.200 euro, il prossimo autunno arriverà a spendere circa 5mila euro. La simulazione è stata fatta da Illumia, azienda indipendente nella vendita di energia elettrica e gas, con sede a Bologna. Al Meeting di Rimini il presidente Marco Bernardi ha indicato le quattro priorità su cui si dovrebbe intervenire al più presto.

“La situazione è estremamente grave – ha spiegato Bernardi ad Askanews -. I numeri parlano chiaro: siamo a prezzi del gas superiori ai 300 euro/megawattora e per l’energia elettrica superiori ai 700 euro/megawattora. Come ordine di grandezza siamo a 12-15 volte quello che pagavamo l’anno scorso e forse qualcosa di più rispetto alle medie di lungo periodo. La situazione è molto grave perché non c’è tempo da perdere, questo si ripercuote in modo proporzionale sulle spese dei cittadini, delle famiglie e delle aziende. Abbiamo fatto una breve simulazione: una famiglia standard nell’autunno tra il 2000 e il 2021 spendeva di energia elettrica e gas 1.200 euro; l’anno scorso, già in piena crisi energetica, la stessa famiglia spendeva 2.600 euro; a questi prezzi il prossimo inverno sarà pagato dalla stessa famiglia circa 5mila euro. Stiamo parlando di aumenti importantissimi che le famiglie e le aziende non possono sostenere. Si stima un impatto sul Pil di circa il 2/3%. La nostra richiesta è di intervenire in fretta”.

Secondo il presidente di Illumia “si possono fare subito tre o quattro cose, in modo tale da aiutare la situazione energetica nazionale oggi”. Prima di tutto “come ha detto il presidente Draghi” nel suo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione “bisogna slegare il prezzo del gas dal prezzo dell’energia elettrica. Ci sono iniziative in termine di price cap europei e nazionali che possono essere utilizzate, di difficile applicazione perché i mercati sono interconnessi, ma se si trova la modalità tecnicamente fattibile trova il nostro consenso. Poi lo stoccaggio su cui si sta attivando in maniera pro-attiva su suggerimento del governo Snam deve essere messo a disposizione del mercato; oggi è difficilissimo trovare operatori in grado di vendere sul mercato gas ma anche energia elettrica”.

Infine, ha spiegato Bernardi, occorre “aiutare gli operatori da un punto di vista finanziario avvicinando i tempi di incasso a quelli di pagamento perché oggi c’è un leg temporale tale per cui gli operatori come Illumia e tutti gli altri prima pagano e poi incassano e con prezzi di questo livello l’esborso finanziario è molto alto”.