Energia: Bersani, 'bene Draghi, aiutare deboli prendendo soldi dove ci sono'

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Roma, 3 mag. (Adnkronos) – "Mi pare che il decreto varato ieri sera corrisponda all’esigenza di mettere un po’ di soldi in tasca a chi sta prendendo la botta dell’inflazione andando a prenderli, quei soldi, dove sono. Se si lavora sugli extra profitti, come si vede, le risorse ci sono, come ci sarebbero se passasse il concetto che nei momenti difficili chi ha di più deve dare di più… Naturalmente stiamo sempre parlando di misure congiunturali e resta il rischio di trovarci tra qualche mese ancora nei guai, ma la mossa è positiva". Lo ha detto a Radio Immagina, la web radio del Partito democratico, Pier Luigi Bersani nel corso della rubrica "l'intervista" di Giuliano Giubilei.

"Noi abbiamo già una patrimoniale che è fatta di tassazione sugli immobili o di bolli sulle transazioni finanziarie. L’insieme di questo cuba una patrimoniale da 40-42 miliardi l’anno: basterebbe farla progressiva, cioè fare in modo che chi ha 10mila euro su un fondo non pagasse lo stesso bollo di chi ha 10 milioni, e questo già significherebbe incamerare un po’ di soldi o detassare patrimonialmente i piccoli – ha aggiunto Bersani -. Non mi sembrerebbe scandaloso, anzi assolutamente costituzionale. Ma la tendenza è considerare ogni accenno a una maggiore progressività come un aumento della pressione fiscale. Ormai, non da oggi, chi parla di tasse muore, basta sentire Salvini che vincola il salario minimo all’approvazione della flat tax".

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